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Nuova interessante rubrica per Pisticci.com, a cura Giovanni Negro, che ci accompagnerà in un viaggio tra viti, vitigni e ovviamente vino.
"Omaggio alla vite"
Prima ancora del vino c’è la magica bellezza del vigneto. Vigne che sfidano le montagne, che crescono sulle pendici di vulcani come quelle che si trovano sull’Etna e ancora vigne a picco sul mare o che hanno sfidato il tempo e hanno saputo adattarsi al tempo, a terreni e climi diversi, come le vigne più scoscese che si trovano ne “Le Rive”, all’interno delle colline di Conegliano Valdobbiadene, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Tantissime varietà di Vitis Vinifera compongono il vigneto mondiale. Alcune si adattano bene in ogni luogo con una presenza più o meno diffusa.
È il caso del Sauvignon Blanc: a partire dalla Francia lo si trova in Nuova Zelanda, in California, nella Repubblica Sudafricana, infine in Friuli, nella parte settentrionale del Collio, dove in un magico intreccio pedoclimatico cresce uno tra i migliori Sauvignon Blanc del mondo, che esprime al meglio le sue percezioni aromatiche con profumi incisivi, dotato di ottima acidità e lungo finale.
Altra importante varietà il Syrah, vitigno coltivato in Francia da secoli, dove esprime il meglio di sé nel celeberrimo Hermitage, lo si trova anche in Italia tra Toscana e Sicilia, in Australia chiamato Shiraz. Presente ovunque, ampiamente diffuso in Italia è il Cabernet Sauvignon, uno dei più grandi vitigni al mondo, il Re dei vitigni a bacca nera, dalla grande versatilità, in grado di adattarsi a diverse condizioni climatiche e tecniche di vinificazione e di regalare vini di grande struttura e alto potenziale di invecchiamento.
Ancora tanti sono i vitigni di ampia diffusione, ma per il momento non li citiamo tutti.
Altri vitigni invece esprimono al meglio le loro qualità e potenzialità in aree ristrette, come l’Aglianico in Basilicata e Campania, il Sagrantino in Umbria, il Nebbiolo in Piemonte con l’eccezione circoscritta della Valtellina.
Non potevamo iniziare a parlare di vino senza prima dedicare un omaggio alla vite con questa introduzione.
Cercheremo di fare un viaggio, intorno a tutto questo, partendo dal nostro territorio, proseguendo per la nostra penisola da sud a nord.
Premesso che i vitigni nelle aree geografiche dove vengono coltivati sono tanti, lo spazio di una rubrica per citarli tutti potrebbe non essere abbastanza. Faremo perciò delle scelte.
Una verità però vale per tutti: di ogni vitigno l’acino è il nucleo in cui tutto si racchiude. Contribuirà a comporre il vino.
L’acino è formato da buccia, polpa e vinaccioli che trasferiranno al vino la personalità del vitigno. Un concentrato di sostanze estrattive e profumate.
Rubrica ACINO è poi VINO a cura di Giovanni Negro