Sabato, 15 Agosto 2026

Attrattori turistici e sviluppo del territorio: il Giardino Verticale, una buona idea che ci ricorda l'importanza della cura nel tempo

K2_SabAMCESTE_Luglio+0200RLugAMCEST_VR

Gli attrattori turistici rappresentano strumenti fondamentali di crescita, identità e promozione dei territori. Ma il loro valore si misura soprattutto nella capacità di mantenerli vivi e inserirli in una visione di lungo periodo.

Perché alcune città riescono ad attrarre visitatori, investimenti e nuove opportunità, mentre altre, pur possedendo straordinarie risorse, faticano a emergere?

Molto spesso la risposta risiede nella capacità di creare e valorizzare i cosiddetti attrattori turistici.

Un attrattore non è semplicemente un monumento o un luogo bello da visitare. È un elemento capace di generare curiosità, emozione, identità e movimento di persone. Può essere un museo, un evento, un percorso naturalistico, un'opera artistica o un'installazione urbana in grado di rendere un territorio riconoscibile e distinguibile.

L'Europa offre numerosi esempi di come un attrattore possa diventare un motore di sviluppo. Il Guggenheim di Bilbao è probabilmente il caso più famoso: un'opera che ha contribuito a trasformare l'immagine della città da realtà industriale a destinazione turistica, generando turismo, investimenti e nuove opportunità economiche.

Gli attrattori, però, non producono soltanto flussi turistici. Rafforzano il senso di appartenenza dei cittadini, migliorano l'immagine del territorio e generano ricadute positive per attività commerciali, strutture ricettive e operatori locali.

In altre parole, aiutano un territorio a essere scelto.

Da questo punto di vista, credo sia giusto riconoscere che il Giardino Verticale di Pisticci sia nato da un'intuizione positiva.

L'idea di introdurre un elemento innovativo, legato ai temi della sostenibilità ambientale e del decoro urbano, rappresentava un tentativo interessante di creare un nuovo elemento identitario e un ulteriore motivo di interesse per cittadini e visitatori.

Sarebbe poco onesto non riconoscerne il valore.

I territori crescono anche quando hanno il coraggio di sperimentare e di costruire nuovi simboli.

Tuttavia, la situazione attuale del Giardino Verticale, con gran parte della vegetazione ormai secca, ci offre una riflessione importante.

Perché un attrattore turistico non vive soltanto il giorno dell'inaugurazione.

La vera sfida inizia dopo.

Gli attrattori devono essere curati, mantenuti e soprattutto vissuti. Devono diventare luoghi capaci di generare esperienze, iniziative culturali, percorsi fotografici, attività per le scuole, momenti di aggregazione e occasioni di promozione del territorio.

Un attrattore deve essere un luogo che le persone abbiano voglia di frequentare, raccontare e condividere.

Il tema, quindi, non è stabilire se il Giardino Verticale sia stata una buona o una cattiva idea.

La vera domanda è un'altra: siamo in grado di prenderci cura degli attrattori che realizziamo?

Pisticci possiede già straordinari elementi di attrattività. La sfida dei prossimi anni sarà quella di mettere a sistema queste ricchezze e, allo stesso tempo, imparare a custodire e valorizzare ciò che viene realizzato.

Perché il vero sviluppo non nasce dalle inaugurazioni.

Nasce dalla continuità, dalla programmazione e dalla capacità di trasformare le idee in valore duraturo per la comunità.

Le inaugurazioni, tra foto e selfie, durano un giorno. L'attrattività di un territorio, invece, si costruisce e si alimenta ogni giorno, attraverso la cura, la manutenzione e la capacità di mantenere vivi i propri simboli.

Rubrica “Costruire Valore” a cura del Dott. Lino Pasquale Maurella

Post Gallery

Miss Italia, Miriam Baldassarre è Miss Cinema Basilicata

Buon Ferragosto

I giorni più attesi: il programma dei festeggiamenti in onore di San Rocco dal 15 al 18 agosto

La Pro Loco Pisticci dopo dieci anni rilancia il “Premio Dirupo D’Oro”

Violenza sessuale ai danni di 2 giovani donne e tentato furto: la Polizia arresta 18enne di nazionalità marocchina

Acino è poi Vino: Sassi, Monasteri e vitigni: la collina materana, l’altra anima della Lucania

Lettera aperta alle istituzioni della Basilicata: il dopo petrolio è già iniziato

Policoro celebra Adamesteanu: il Premio cresce e guarda ad Herakleia per la prossima edizione

Siccità e caldo, Apofruit chiede interventi strutturali

Impostazioni della privacy e dei cookie