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Portare più tecnologia nei campi significa dare agli agricoltori strumenti in più per difendere il proprio lavoro. È questo lo spirito con cui, in Basilicata, sono state installate le nuove capannine INFRAGRI in alcune aziende agricole, grazie alla collaborazione tra INFRAGRI, Asnacodi Italia e il Condifesa Basilicata.
L’obiettivo è raccogliere dati meteo e agronomici affidabili, in tempo reale, e trasformarli in un supporto valido per le scelte in campo e per la gestione del rischio.
Le capannine sono stazioni di rilevamento dotate di sensori che monitorano continuamente ciò che accade in azienda.
A seconda del modello installato, possono misurare:
Tutti questi dati vengono inviati a una piattaforma digitale dove possono essere letti, archiviati e combinati con altre informazioni territoriali, diventando la base per servizi di agricoltura di precisione, modelli previsionali e strumenti di supporto alle decisioni.
Le capannine sono state posizionate in aziende distribuite in più aree della regione, così da coprire contesti produttivi diversi e rappresentativi del territorio lucano.
Questa rete distribuita consente di osservare meglio le differenze tra zone, colture e sistemi irrigui, rendendo i dati raccolti più utili anche per le analisi legate al rischio climatico.
Un aspetto importante, in linea con le attività del nostro Condifesa Basilicata, è che l’adesione al progetto non comporta costi per le imprese agricole. L’installazione e la manutenzione delle capannine, infatti, sono a carico di INFRAGRI e le stazioni vengono concesse in comodato gratuito per due anni; al termine, potranno essere eventualmente lasciate in campo previo accordo con l’azienda ospitante. In questo modo, le aziende possono beneficiare di tecnologia avanzata e di una rete di monitoraggio evoluta senza dover sostenere investimenti iniziali.
Pioggia intensa, grandine, vento forte, ondate di calore, gli eventi estremi sono sempre più frequenti e incidono direttamente sul reddito delle aziende agricole. Avere a disposizione dati meteo certificati e misurazioni puntuali in campo è fondamentale per documentare quello che accade sui territori, ridurre le aree di incertezza e costruire strumenti di tutela più efficaci. In questo scenario, le capannine rientrano in un percorso di innovazione che vede radar, sensori, dati storici e previsioni meteo lavorare insieme per migliorare sia le decisioni agronomiche, sia il funzionamento delle coperture assicurative. Un esempio è quello delle polizze parametriche, basate proprio su parametri oggettivi come pioggia, vento o temperature estreme.
Un tassello della rete digitale INFRAGRI
Le capannine installate nelle aziende lucane sono parte di un’infrastruttura nazionale che integra sensoristica di campo, droni, immagini satellitari e una piattaforma informatica dedicata. Lo scopo è mettere a disposizione di agricoltori, tecnici e Condifesa una base dati su cui costruire servizi digitali a supporto della produttività, della sostenibilità e della gestione del rischio in agricoltura.
Di Paolo Sessa, Direttore del Condifesa Basilicata