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Carburanti, il taglio dei prezzi è una vittoria di Pirro. Centro Consumatori Italia Basilicata: "la Regione smetta di piegarsi alle compagnie petrolifere e pretenda il 'patto per il gas e la benzina'"
Il tanto strombazzato calo dei prezzi alla pompa annunciato dai colossi petroliferi Eni, IP e Q8 rappresenta la classica "vittoria di Pirro": un trionfo di facciata che nasconde una vera e propria beffa per i portafogli delle famiglie e delle imprese. A denunciarlo con fermezza è il Centro Consumatori Italia Basilicata, che esorta l'opinione pubblica e le istituzioni locali a non farsi ingannare da un ribasso congiunturale di pochissimi centesimi.
«Siamo di fronte all'ennesima operazione d'immagine. Risparmiare un euro o due su un pieno, dopo aver subito per mesi stangate ingiustificate e speculazioni selvagge, non è una conquista ma un'elemosina. Celebrare questo calo insignificante serve solo a sopire la protesta sociale e a rinviare i veri nodi strutturali: la sterilitizzazione delle accise, l'IVA e i margini di raffinazione», è quanto dichiara Luciano Zaffarese, Responsabile Nazionale Settore Energia Centro Consumatori Italia.
Perché il calo dei prezzi è un palliativo illusorio
L'affondo sulla Basilicata: "Basta servilismo verso le compagnie petrolifere"
Un capitolo a parte e di estrema gravità riguarda la Regione Basilicata, vero e proprio cuore pulsante dell'estrazione petrolifera nazionale (Val d'Agri e Tempa Rossa). Il Centro Consumatori Italia Basilicata lancia un attacco frontale alle istituzioni regionali: «È inaccettabile, sostiene il Centro Consumatori Italia Basilicata, che la Basilicata, territorio che paga da decenni un tributo pesantissimo in termini ambientali, sanitari e di sviluppo in cambio dell'estrazione dell'oro nero, continui a subire passivamente i dettami dei colossi dell'energia. La Giunta e il Consiglio Regionale devono smetterla di abbassare la testa di fronte ad Eni, Shell e Total.
I lucani estraggono il petrolio per l'Italia intera, ma alla pompa pagano la benzina esattamente come (se non più di) tutti gli altri cittadini. Non possiamo accontentarci di palliativi né di compensazioni parziali: serve una svolta coraggiosa e immediata.»
Le 5 richieste urgenti del Centro Consumatori Italia Basilicata
«Non ci accontenteremo più, chiudono dal Centro Consumatori, di annunci elettorali o di elemosine di facciata. Se la Regione Basilicata non mostrerà la determinazione necessaria nel far valere i diritti del proprio territorio nei confronti delle compagnie petrolifere, saremo pronti a mobilitare i cittadini e i consumatori in ogni sede opportuna.»