«In questi giorni abbiamo assistito all'impegno encomiabile degli operatori del CUP e del personale sanitario, che stanno affrontando una situazione straordinaria con professionalità e spirito di servizio, ricorrendo anche a procedure cartacee e strumenti alternativi pur di garantire assistenza ai cittadini. A loro va il nostro sincero ringraziamento. Se il sistema sanitario lucano ha retto all'urto di questa emergenza è soprattutto grazie al lavoro e al sacrificio di queste persone».
«Proprio per questo, però, diventano ancora più urgenti le risposte che la Giunta regionale continua a non fornire. Parliamo di un'infrastruttura strategica sulla quale sono stati investiti 14 milioni di euro per il Data Center di Potenza, oltre a ulteriori risorse destinate al sistema di Disaster Recovery di Matera. Eppure, dopo giorni di blocco, non si è ancora tornati alla piena normalità».
«I lucani hanno il diritto di sapere cosa sia realmente accaduto. Che cosa ha provocato il blocco dei sistemi? I dati custoditi nelle infrastrutture regionali sono pienamente al sicuro? Perché il ripristino completo dei servizi richiede tempi così lunghi? Per quale ragione il CUP continua a registrare criticità dopo una settimana? I sistemi di backup e continuità operativa hanno funzionato correttamente oppure sono emerse carenze che andranno accertate?»
«Questa vicenda non può essere archiviata come un semplice inconveniente tecnico. Quando si fermano i sistemi informatici della Regione si fermano servizi essenziali, si rallentano le prestazioni sanitarie e si creano disagi per migliaia di cittadini. Per questo chiediamo che il presidente Bardi riferisca con la massima trasparenza in Consiglio regionale, illustrando le cause del blocco, gli effetti prodotti e le azioni che si intendono adottare affinché una situazione simile non si ripeta più».
«Dopo una settimana di emergenza, i lucani non hanno bisogno di rassicurazioni generiche. Hanno diritto alla verità, alla trasparenza e alla certezza che i milioni di euro investiti nelle infrastrutture digitali regionali siano in grado di garantire servizi efficienti, sicuri e continui.»
Questa invece la nota in merito di Viviana Verri e Alessia Araneo Movimento 5 Stelle Basilicata:
A causa della grave e prolungata paralisi del Centro Unico di Prenotazione e dei sistemi informatici del Servizio Sanitario Regionale e, nonostante i comunicati ufficiali che parlano di un graduale rientro alla normalità, continuano a giungerci continue segnalazioni da parte degli utenti e degli operatori sanitari relativamente a un blocco che persisterebbe a macchia d'olio su tutto il territorio regionale con impossibilità di prenotare visite ed esami sanitari urgenti, di pagare i ticket o di accedere ai servizi digitali essenziali.
Per questa ragione, abbiamo depositato una richiesta di informativa urgente affinché il Presidente della Giunta e l'Assessore alla Sanità riferiscano direttamente in aula nella seduta consiliare convocata per domani, 6 ottobre. Pretendiamo chiarezza in merito alle ragioni gestionali e tecniche che continuano a causare situazioni di disservizio; tempi certi e definitivi per il ripristino di ogni funzionalità e misure straordinarie di tutela per prorogare le prescrizioni in scadenza e recuperare immediatamente le prestazioni non erogate.
La salute e i diritti delle cittadine e dei cittadini della Basilicata non possono attendere e domani in aula vogliamo risposte chiare e impegni precisi.