Le Regioni che sono state ricevute, eccezion fatta per la Sicilia che a margine dell’incontro ha esplicitamente annunciato tramite i suoi delegati la revoca del fermo, dichiarano di aver apprezzato l’apertura di un canale comunicativo con il Mit e di essere fiduciose nel prossimo incontro a Roma, e pertanto, per un criterio di reciprocità, hanno deciso di procedere alla rimozione di alcune postazioni.
“La delicata situazione, soprattutto nel rispetto delle imprese di trasporto che ci hanno dato incondizionata fiducia, ci ha imposto delle riflessioni ‘a freddo’ e non dettate dalla concitazione del momento.
Dopo una lunga nottata di consultazione con i presidi abbiamo deciso di dare una possibilità al Governo, che ha compreso la gravità della situazione e si sta adoperando per soddisfare almeno una parte delle istanze portate al tavolo, e confidiamo che tale fiducia non venga disattesa il 27 ottobre, quando saremo nuovamente convocati al tavolo per avere le risposte per le quali ci è stata chiesta una settimana di tempi tecnici.”
I rappresentanti di Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia che hanno preso parte alla riunione odierna restano in attesa della formale convocazione per il 27 a strettissimo giro.
E’ quanto recita un comunicato stampa dei trasportatori autonomi.
Al momento, dalle numerose notizie che circolano, pare che in Sicilia vi siano ancora blocchi, mentre da noi, in Basilicata, è stato rimosso il blocco sulla Statale Jonica intorno alle 20:00 di ieri 20 ottobre.
Sotto la lista dei presidi in Basilicata
- Scanzano Jonico (MT): Presidio sulla Statale Jonica rimosso ieri sera attorno alle 20:00.
- Tursi (MT): Attivo sulla Sinnica fino al 26 ottobre.
- Potenza: Attivo lungo la complanare.
- Tito Scalo (PZ): Attivo nei pressi del CNR.
- Melfi: Attivo nell’area della Bradanica – San Nicola
Servizio video, TGR Basilicata a cura di Umberto Avallone, riprese e montaggio Francesco Pafundi