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La Solidarietà del sindaco di Policoro ad agricoltori e cittadini in presidio permanente sulla Statale Sinnica

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Domani Bianco sarà all’incontro con i sindaci dell’area nel municipio di Tursi

Il sindaco di Policoro, Enrico Bianco, ha manifestato stamane solidarietà e sostegno a cittadini e agricoltori, visitando il presidio permanente sulla Statale Sinnica nel territorio di Tursi. Le comunità dell’area si sono riunite in comitato spontaneo, per proseguire nella loro protesta pacifica contro il caro vita e i rincari generalizzati, che impattano sulle produzioni agricole d’eccellenza.

A Tursi la partecipazione continua a crescere, perché accanto agli organizzatori e ai manifestanti ci sono giovani, pensionati, agricoltori e autotrasportatori per chiedere interventi concreti e immediati alle istituzioni. Bianco ha ascoltato i cittadini, sottolineando la necessità di interventi celeri ed efficaci da parte del governo nazionale. “Serve una manovra di diversi miliardi -ha detto il sindaco di Policoro- che è in grado di fare solo il Governo nazionale, con una deroga al Patto di stabilità da parte dell’Unione europea, come accade già per l’acquisto delle armi. Se siamo in grado di spendere miliardi per l’armamento dell’Europa in deroga al Patto di stabilità -ha rimarcato Bianco- è necessario farlo anche rispetto a una questione sociale principalmente del Sud, ma dei cittadini e delle famiglie a livello nazionale”.

Domani sera, 23 ottobre alle ore 18, i sindaci dell’area si riuniranno nella sala consiliare del municipio di Tursi per condividere valutazioni e proposte, ascoltare le istanze provenienti dal territorio e individuare possibili iniziative comuni, affinché le Amministrazioni comunali possano esprimere una posizione unitaria e offrire un sostegno concreto alle ragioni della protesta. “In una fase così delicata -ha rimarcato Bianco- è importante fare rete, superando i confini amministrativi e politici per mettere al centro gli interessi delle comunità che rappresentiamo. Un confronto tra sindaci può contribuire a dare maggiore forza alle richieste del territorio e a portarle, con una voce condivisa, all'attenzione della Regione Basilicata e del Governo nazionale”.