PISTICCI (MT) – Non sarà solo una candidatura, ma è un impegno viscerale e appassionato per la propria terra. In vista delle elezioni amministrative della primavera 2027, Mario Petracca annuncia ufficialmente la nascita di "Fare Rete", una lista civica che mette al centro il cittadino.
Il progetto nasce da un sentimento profondo: l’orgoglio di appartenere a questa Comunità e la consapevolezza che Pisticci custodisce dentro di sé una grandissima voglia di riscatto.
"Fare Rete" vuole essere una casa aperta, un'alleanza alla luce del sole per chiunque abbia il desiderio di rimboccarsi le maniche per questo territorio.
«Veniamo da cinque anni bui, in cui a Pisticci è mancata la Politica con la P maiuscola», dichiara con fermezza il promotore Mario Petracca. «Abbiamo assistito al vuoto: è mancato un dialogo diretto e sincero con la cittadinanza. Chi doveva ascoltare si è arroccato nei palazzi, voltando le spalle ai pisticcesi sia di fronte alle grandi scelte strategiche, sia davanti alle piccole, quotidiane problematiche che affliggono le nostre famiglie, le nostre Frazioni e i nostri rioni. Questa distanza deleteria tra istituzioni e cittadini deve essere azzerata».
Petracca punta il dito contro lo stato di abbandono visibile in tutto il territorio comunale: «Basta guardare allo stato in cui versano le nostre comunità. Da una parte abbiamo un centro storico lasciato a se stesso, privato di una visione di sviluppo e identità; dall'altra una realtà fondamentale come Marconia, totalmente trascurata nelle sue esigenze quotidiane. È visibile agli occhi di tutti il crollo verticale del decoro urbano: strade dissestate, incuria del verde, micro-problematiche mai risolte e una totale assenza di manutenzione ordinaria che restituisce un'immagine di abbandono inaccettabile per la nostra dignità».
Sul fronte delle alleanze, Petracca traccia una linea invalicabile che sancisce la totale impossibilità di dialogo con l'attuale amministrazione, con le forze politiche che oggi la sostengono e con i professionisti delle poltrone:
«Il nostro non è un veto ideologico o personale contro qualcuno, ma un atto di coerenza e chiarezza dovuto ai cittadini. Sulla scorta di ciò non c'è e non ci sarà mai spazio per accordi con chi da quasi trent'anni si candida ininterrottamente, perpetuando se stesso a scapito del rinnovamento, né con chi non offre alcuna garanzia di fiducia politica, abituato a cambiare casacca pur di sedersi alle poltrone che "contano". Vincere per poi paralizzarsi il giorno dopo a causa dei ricatti politici non ci interessa; a noi interessa governare nell'interesse esclusivo della nostra gente».
La proposta di Mario Petracca e della lista "Fare Rete" segna una netta linea di demarcazione con il passato e con le influenze esterne. «Vogliamo fare tutto insieme a voi, alla luce del sole. Non permetteremo più che il futuro di Pisticci venga barattato nelle segrete stanze o deciso a tavolino sopra le nostre teste, sull'asse tra Potenza e Roma. Il destino delle nostre comunità si decide qui, nelle nostre piazze, ascoltando la nostra gente».
L’appello finale di Petracca è un invito al coraggio: «Pisticci non può più aspettare, né può permettersi un altro quinquennio di silenzi e immobilismo. Invitiamo tutti coloro che amano questa terra, che ne sentono l'orgoglio e la ferita, a unirsi a noi. Facciamo rete, riprendiamoci il nostro futuro».