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Per Coldiretti Basilicata, sul reddito agricolo la partita è ancora aperta Featured

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La mobilitazione del 16 ottobre a Potenza non ha chiuso il confronto sulle difficoltà dell'agricoltura.

Al contrario, ha aperto una nuova fase di verifica delle misure messe in campo e delle questioni che continuano a pesare sulle imprese. È da qui che Coldiretti Basilicata è ripartita, promuovendo nelle ultime settimane una prima serie di incontri territoriali con i propri soci e i Consigli di Sezione. Un confronto che ha riportato al centro le preoccupazioni degli agricoltori lucani: l'aumento dei costi di produzione, i margini aziendali sempre più sotto pressione, le incertezze dei mercati e, soprattutto, la necessità di garantire un reddito adeguato a chi lavora la terra. Gli incontri hanno consentito di approfondire con gli associati i provvedimenti nazionali e regionali di interesse agricolo, le opportunità per le imprese e gli interventi ancora necessari. Particolare attenzione è stata dedicata alla Legge di Bilancio e alle prospettive della Politica agricola comune, su cui resta centrale l'azione di Coldiretti a Bruxelles per difendere risorse, strumenti di sostegno e capacità produttiva delle aziende.

Il confronto ha riguardato anche la valorizzazione delle produzioni agricole, la tutela delle filiere territoriali e il rapporto tra alimentazione, salute e qualità del cibo. In questo ambito si inseriscono le iniziative di informazione alimentare promosse anche attraverso le collaborazioni con Fondazione Aletheia e ADI, con particolare attenzione alla diffusione di una maggiore consapevolezza sui prodotti sani e sui rischi legati al consumo eccessivo di alimenti ultraprocessati. Ma dagli incontri emerge soprattutto un elemento: le misure adottate non possono rappresentare un punto di arrivo se le imprese continuano a confrontarsi con costi elevati, redditività insufficiente e prospettive incerte. Per Coldiretti Basilicata il rapporto diretto con i soci costituisce quindi uno strumento essenziale per misurare l'efficacia degli interventi e definire le priorità dell'azione sindacale.

Le questioni raccolte nei territori devono trovare spazio sui tavoli decisionali, dalle istituzioni regionali fino a quelle nazionali ed europee. Il ciclo di appuntamenti proseguirà nei prossimi mesi, con l'obiettivo di mantenere aperto il confronto sulle criticità del comparto e accompagnare le imprese nelle sfide che attendono l'agricoltura lucana. Perché la difesa del reddito agricolo non riguarda soltanto la tenuta economica delle singole aziende, ma anche il futuro delle produzioni locali, dell'occupazione e delle comunità rurali della Basilicata.