Martedì, 30 Novembre 2021

Dal 25 Novembre la mostra: “Com’eri vestita?” a cura dell’associazione MaMa

Mercoledì, 24 Novembre 2021

La mostra “COM’ERI VESTITA?” portata in Italia dal Libere Sinergie APS, racconta storie di abusi e di mal-trattamento. Gli abiti in esposizione rappresentano, in maniera fedele, i capi d'abbigliamento che le vitti-me indossavano al momento della violenza subita.

Il titolo "Com’eri vestita?” richiama la domanda che puntualmente le vittime di violenza sessuale si sento-no fare quasi a dover trovare un pretesto plausibile ed accettabile per azioni brutali come la violazione sessuale.

Il progetto è nato lo scorso anno, ma a causa del COVID, abbiamo dovuto rimandare la mostra, optando per la produzione di un video realizzato nel 2020 in collaborazione con Art Factory, Dolfin e patrocinato dal Comune di Pisticci CRPO Basilicata. (https://fb.watch/9ruAawWzrN/)

“Un tema di drammatica attualità, abbiamo il dovere morale di sostenere con ogni mezzo le iniziative di conoscenza e sensibilizzazione come quelle meritorie portate avanti dalla Associazione Libere Sinergie che rappresentano uno strumento essenziale per sensibilizzazione. Portare la mostra nel nostro paese è solo l’inizio del percorso di sensibilizzazione e di consapevolezza sul tema della violenza di genere, dei pregiudizi e paradigmi connessi ed è per questo che abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta che ci è pervenuta dagli Istituti Tecnico Agrario Alberghiero di Marconia. - Carla Cirone (Presidente delle MaMa APS)

Ci sarà per questo un’apertura straordinaria nella mattina di venerdì 26 e sabato 27 dove accoglieremo le classi 5 dell’Istituto Tecnico Agrario di Marconia le classi 4 dell’Istituto Alberghiero.

“La scuola come comunità educante è da sempre impegnata nella promozione di attività volte al supera-mento dei pregiudizi, al contrasto della violenza per educare al valore del RISPETTO. Si educa con la prevenzione tra i banchi di scuola per aiutare i giovani a mettere a fuoco gli stereotipi più comuni, a riconoscere i comportamenti a rischio premonitori di possibili segni di sopraffazione, a gestire i conflitti relazionali attraverso il dialogo e il confronto, a cogliere gli spunti che ci arrivano dal territorio come questa nobile iniziativa dell'associazione Mama.

Gli studenti degli Istituti Agrario ed Alberghiero prendendo parte all' evento dicono NO al femminicidio! — (nota dell’Istituto)

“What Were You Wearing” è il titolo di una mostra che prende avvio da un progetto di Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e formazione sessuale di Kansas, e da Mary A. Wyandt-Hiebert responsabile di tutte le iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri dell'Università dell'Arkansas dove la mostra è stata esposta per la prima volta nella primavera del 2013.

Ora l’evento arriva in Italia grazie dall'Associazione Libere Sinergie che ne propone un adattamento al contesto socio culturale del nostro Paese.

L’idea alla base del lavoro è quella di sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne partendo da una domanda ricorrente posta a chi subisce molestie o violenza sessuale. Come eri vestita? è una do-manda che sottende importanti stereotipi sessisti e possiede pesanti implicazioni di impatto negativo sulla donna che ha subito violenza, poiché presuppone l'idea che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti. Questa mostra si propone di smantellare tale pregiudizio partendo dal breve racconto di una serie di storie di abusi poste accanto agli abiti in esposizione i quali in-tendono rappresentare, in maniera fedele, l'abbigliamento che la vittima indossava al momento della violenza subita.

Secondo Jen Brockman lo scopo principale della mostra oltre a essere quello di promuovere una maggiore consapevolezza del pubblico sul tema della violenza di genere è anche quello di sostenere la necessità di combattere il senso di colpa scaricato sulle vittime, aspetto non secondario. I visitatori possono identificarsi nelle storie narrate e al tempo stesso vedere quanto siano comuni gli abiti che le vittime indossava-no. “Bisogna essere in grado di suscitare delle reazioni, all'interno dello spazio della mostra, simili a quelle riportate”, afferma Brockman, per indurre le visitatrici a pensare: “ho questi indumenti appesi nel mio armadio!” oppure “ero vestita così questa settimana”.

La mostra verrà allestita dall’ Associazione di Promozione Sociale MaMa, si terrà dal 25 al 28 novembre c/o atrio della sede dell'ex istituto Agrario in piazza Elettra a Marconia, che oggi ospita la sede de’ Istituto Mu-sicale Trabaci, che ringraziamo per averci ospitato permettendoci di realizzare la mostra. Ringraziamo le Associazioni Fipada per il sostegno e la CRPO Basilicata per il patrocinio.

Contatti:

Presidente Carla Cirone cell: 338.1398795 – mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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