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Bilancio regionale: sindaco di Pomarico lamenta scarsa attenzione verso famiglie sgomberate da frana 2019

Sabato, 04 Giugno 2022

Riceviamo e pubblichiamo.

La disastrosa frana che colpì Pomarico nel gennaio 2019, fa sempre parlare di se, per i gravi danni che ha arrecato e per la soluzione dei problemi legate agli sgomberi di diversi nuclei familiari.  Sul delicato argomento, è delle ultime ore una nota a firma del sindaco Francesco Mancini, che qui riproponiamo integralmente.

“Vorrei fare una riflessione su qualcosa che potremmo definire davvero triste, che per forza di cose mi costringe ad entrare nel merito delle scelte politiche fatte dal governo regionale nell’ultimo sofferto bilancio approvato dopo settimane di attesa. E’ stato davvero doloroso verificare la scarsa attenzione verso le famiglie sfollate dei Comuni di Pomarico, Irsina, Maratea, Lauria, Castronuovo Sant’Andrea, che hanno dovuto subire negli anni passati degli sgomberi per le frane e smottamenti. Sono profondamente rattristato da questa mancanza di attenzione e sensibilità da parte di chi dovrebbe mettere al primo posto delle azioni, la tutela delle categorie più fragili e chi sta aspettando da mesi un sostegno economico per affrontare quelle che sono le difficoltà e i disagi di chi ha dovuto lasciare la propria casa in situazioni drammatiche., Solo per Pomarico sarebbero stati sufficienti 180 mila euro per assistere queste famiglie per un intero anno. Come si può notare, sono cifre irrisorie al cospetto di quello che è stato elargito per alcune situazioni particolari dell’ultimo bilancio, credo che se si fosse stati lucidi e soprattutto sensibili, le priorità non sarebbero stati i 40 milioni di europei il salva Potenza, o i 300 mila euro per il mancato incasso Tari del solo Comune di Melfi, o ancora i 600 mila euro dei mesi passati per il rifacimento di campi sportivi, tanto per citarne alcuni. Se si fosse approvato un bilancio magro e povero, avremmo potuto anche capire, ma dopo aver assistito a questo esborso di fondi in modo “generoso”, mi sembra incomprensibile che la Regione non abbia dato la massima priorità a chi si trova in forte disagio e a chi ha davvero bisogno di un sostegno economico. Forse a Pomarico abbiamo sbagliato ad azzerare i 3,6 milioni di debiti ereditati dal passato, senza chiedere alcun aiuto alla Regione? E’ triste pensare che ai comuni virtuosi come il mio, non venga riconosciuto neppure un “piccolo” aiuto applicato da mesi e soprattutto per una “giusta causa”. Oggi stesso chiederò al presidente Bardi un incontro con le famiglie interessate dagli sgomberi per cercare di capire da lui quali possano essere le motivazioni di tale miopia  verso chi ha davvero bisogno  di un sostegno economico e non solo”.