Venerdì, 15 Gennaio 2021

Giovani Democratici protestano: trasporti scolastici inefficienti. Interviene anche il presidente della provincia, Marrese

Martedì, 06 Ottobre 2020

"La ripresa delle attività scolastiche in tutta la Regione Basilicata evidenzia la poca efficienza del sistema dei trasporti che, malgrado le continue sollecitazioni delle scorse settimane non riesce a garantire il rispetto dei protocolli anti-Covid".

E' l'ammonizione del segretario dei Giovani Democratici della Provincia di Matera, il pisticcese Marco Losenno.
"Questa questione, decisamente fondamentale per il buon prosieguo dell'anno scolastico - continua Losenno - era stata posta preventivamente all'attenzione delle istituzioni locali, richiedendo a gran voce l'attuazione di misure tempestive ed adeguate per garantire la sicurezza di cittadini e lavoratori.
Purtroppo, però, la situazione diventa sempre più preoccupante. Sono stati segnalati autobus strapieni che non rispettano in alcun modo il coefficiente di riempimento dei mezzi, come previsto dalle più recenti normative adottate.
Un disagio che colpisce non solo gli studenti ma anche gli autisti che si vedono costretti a lasciare a piedi alcuni dei ragazzi, costringendo i genitori ad accompagnare i figli a scuola con mezzi privati.
Una situazione intollerabile in vista, soprattutto, dell'aumento dei casi di positività al Covid in tutta la nostra regione.
Tutto ciò, inoltre, vanifica l'impegno costante e quotidiano del personale scolastico al fine di garantire agli studenti lo svolgimento delle lezioni in piena sicurezza.
Occorre, dunque, consentire la ripresa di una quotidianità che ci appartiene di diritto.
Pertanto chiediamo un intervento celere da parte della Regione al fine di assicurare il non sovraffollamento dei mezzi di Trasporto Pubblico Locale e garantire agli utenti ed autisti di viaggiare in sicurezza.
Ora e subito. La salute dei cittadini non può più aspettare".

 

"Attivare un tavolo tecnico permanente per giungere ad una soluzione definitiva in merito al problema del trasporto pubblico e fronteggiare una situazione di allarmante pericolo che a breve potrebbe travolgere l'intero sistema scolastico". È quanto chiede il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese, rivolgendosi con forza alla Regione Basilicata e all'assessore ai Trasporti Merra, affinchè si intervenga con immediatezza e senso di responsabilità per far fronte al problema del sovraffollamento dei mezzi ed all'impossibilità di rispettare le prescrizioni governative sul distanziamento sociale, in un periodo di piena emergenza come quello che si sta vivendo. "Pur in presenza di un'ordinanza del Presidente della Regione in cui è contemplato il rispetto di un coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore all'80% dei posti consentiti dalla carta di circolazione dei mezzi stessi, siamo di fronte ad una condizione di sovraffollamento degli autobus, ormai stracolmi di passeggeri, ed il trasporto dei nostri studenti verso le 31 scuole secondarie dipendenti dalla Provincia non è impresa semplice in epoca Covid. Registriamo altresì - evidenzia il presidente Marrese - problemi ai mezzi di trasporto, che hanno creato disservizi nelle ultime giornate a Matera e nei territori della provincia, in particolare nel metapontino, dove gli utenti sono stati costretti ad usufruire di autobus spesso in ritardo e sovraffollati senza nessun rispetto del distanziamento sociale".
Nei giorni scorsi, il presidente Marrese ha analizzato le criticità esistenti con diversi dirigenti scolastici, cercando di individuare insieme soluzioni sulle quali lavorare tempestivamente.
"Siamo in constante contatto con i Sindaci e con i dirigenti scolastici che chiedono di modificare, aggiungere e integrare le corse. Pur non avendo la Provincia la titolarità ad intervenire sulla possibile attivazione di eventuali linee aggiuntive per fronteggiare l'emergenza, alla luce del contenzioso attivato dal Cotrab, mi associo alle loro richieste - conclude il presidente Marrese -, con la consapevolezza che il trasporto scolastico è un servizio pubblico, riconosciuto nell'ambito del diritto allo studio, costituzionalmente garantito, rivolto alle famiglie a sostegno della fruizione dell'istruzione di base e il cui esercizio va agevolato da parte degli Enti locali".

Ultima modifica Martedì, 06 Ottobre 2020 16:08

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