Venerdì, 14 Agosto 2026

Al centro dell'incontro la necessità di promuovere interventi concreti a tutela della salute e del benessere della comunità

“Il caos regna sovrano in sanità. La regione fa una gara tre giorni prima della scadenza della sua stessa legge. Prima aveva prorogato a fine febbraio il servizio ADI al fine di accreditare le strutture a cui affidare il servizio scaduto a novembre 2021, secondo le indicazioni ministeriali. Poi cambia idea, indice gara pubblica da circa 91 milioni di euro dividendo il servizio in 4 lotti, per 2 servizi differenti (cure domiciliari e cure palliative domiciliari) sia per la provincia di Matera che per quella di Potenza. La crisi politica ha come conseguenza la confusione generale e il continuo procrastinare delle soluzioni dei problemi. La contraddittorietà delle scelte sta generando ricorsi e ritardi incomprensibili per cui problematiche importanti come questa, che riguarda la salute di migliaia di persone, continuano ad andare in secondo piano, rispetto ad organigrammi e postazioni e diventano fortemente a rischio.”

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