Lunedì, 16 Febbraio 2026

Tutti i 5 campioni prelevati lungo la costa lucana sono risultati entro i limiti di legge. È l’esito dei monitoraggi effettuati dai volontari e dalle volontarie di Legambiente lungo le coste della Basilicata.  

I campionamenti in Basilicata sono stati effettuati nella giornata del 21 luglio 2025. 

Dei 5 campioni esaminati 3 sono stati prelevati in foce di fiumi o canali e 2 a mare, tutti hanno dato esito positivo alle analisi, risultando entro i limiti alle analisi microbiologiche effettuate da laboratori specializzati sul territorio.  

Focus sui punti campionati. In provincia di Matera i campioni sono stati prelevati alla foce del fiume Cavone in località San Basilio, tra i comuni di Pisticci e Scanzano Jonico; alla foce del Canale Bufaloria a Scanzano Jonico (che quest'anno sostituisce il punto presso la foce del canale Toccacielo nel comune di Nova Siri, campionato lo scorso anno) e alla spiaggia presso Largo Italia Lungomare, presso il lido di Policoro. Per la provincia di Potenza invece i campioni sono stati prelevati presso la spiaggia della Luppa, in località Acquafredda e presso la foce del fiume Fiumicello, entrambi ricadenti nel comune di Maratea. 

“In Basilicata riscontriamo un trend positivo perchè tutti i punti campionati da Goletta Verde di Legambiente sono risultati entro i limiti di legge – dichiara Antonio Lanorte, presidente di Legambiente Basilicata. Ripetiamo sempre che non diamo patenti di balneabilità per cui ci sono gli enti preposti, ma andiamo a monitorare situazioni potenzialmente critiche e facciamo prelievi in questi punti. Fortunatamente, come per l’anno scorso, non è stato rilevato nessun parametro fuori dai limiti di legge. Questo vuol dire che negli anni con Goletta Verde di Legambiente abbiamo lavorato accendendo i fari su alcuni punti che mostravano criticità elevate, ad oggi possiamo dire che la situazione è cambiata. Un esempio lampante è il canale Toccacielo nel comune di Nova Siri, da sempre punto critico e da noi monitorato costantemente: questo canale ora a seguito di interventi di efficientamento e ammodernamento dell’impianto di depurazione ha nettamente migliorato i suoi parametri e il punto campionato risulta entro i limiti di legge”. 

“Esiti favorevoli dai risultati del monitoraggio delle acque delle coste della Basilicata, sia i punti alle foci dei fiumi o dei canali sia a mare sono rimasto entro i limiti di legge – spiega Martina Palmisano, portavoce di Goletta Verde. Questo non vuol dire che abbasseremo la guardia, Goletta Verde di Legambiente insieme ai Circoli, in Basilicata così come nelle altre regioni costiere, continuerà a monitorare ogni anno lo stato di salute dei mari andando ad indagare sempre su punti potenzialmente critici e sull’efficienza degli impianti di depurazione delle acque e della rete fognaria.

Giunta alla 39esima edizione, Goletta Verde monitora lo stato di salute di mare e coste. Partita il 23 giugno da Trieste, viaggerà lungo le coste della Penisola per concludere il suo viaggio a inizio agosto in Liguria. Anche in questa edizione la campagna di Legambiente pone l’attenzione su diverse tematiche estremamente attuali come la depurazione, la lotta alla crisi climatica e alle illegalità, la salvaguardia della biodiversità, le rinnovabili. In particolare, l’eolico off-shore sarà ancora una volta protagonista di alcune tappe per porre l’attenzione sulle energie rinnovabili e la transizione energetica, perché senza l’energia prodotta dal vento sarà impossibile raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.  Partner principali della campagna sono Anev, CONOU, Novamont, Renexia, partner tecnico Biorepack. 

Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, sostiene da anni la campagna estiva di Legambiente, nella convinzione che sia assolutamente necessario agire collettivamente per la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Il Consorzio è parte attiva in questo scenario: con la sua attività di raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati è un esempio di eccellenza di economia circolare, non solo in Italia, ma addirittura in Europa. Raccogliendo l’olio lubrificante usato alla fine del suo ciclo di vita nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli, il CONOU fa in modo che questo rifiuto – altamente pericoloso se non gestito correttamente – si trasformi in una preziosa risorsa. Oltre il 98% dell’olio raccolto dal Consorzio viene infatti rigenerato e trasformato in nuova materia prima riutilizzabile, con benefici per l’ambiente e la salute grazie alla riduzione dell’utilizzo di risorse naturali e delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti.  

“Il nostro impegno quotidiano è recuperare l’olio usato fino all’ultima goccia, perché sappiamo quanto sia prezioso evitare che finisca nell’ambiente. È una forma di tutela concreta che guarda al domani, e che ci unisce da sempre allo spirito di Legambiente e dei suoi giovani attivisti” – dichiara Marco Paolilli, Responsabile CONOU Coordinamento Area Centro-Sud. Stiamo lavorando anche per migliorare i servizi nei porti turistici, rendendo più semplice e accessibile per i diportisti il conferimento corretto dell’olio usato. La missione del CONOU si fonda su un duplice principio, raccogliere e rigenerare, che abbiamo realizzato con continuità ed efficacia. Un modello virtuoso che oggi può ispirare l’Europa e le nuove filiere dell’economia circolare, sempre più orientate a trasformare i rifiuti in risorse, anziché disperderli nei nostri mari e nell’ambiente”. 

Il monitoraggio scientifico    

I prelievi di Goletta Verde e Goletta dei Laghi vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L’ufficio scientifico dell’associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.     

LEGENDA  
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:       

INQUINATO = Enterococchi intestinali > 200 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 500 UFC/100ml.      

FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali > 400 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 1000 UFC/100ml.   

Arriva in Basilicata la 20esima edizione di Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente in difesa dei bacini lacustri italiani

Presentato il dossier “La gestione dell’acqua in Basilicata”: invasi sempre meno efficienti, servono pratiche di risparmio e tutela del territorio per gestire la risorsa in modo sostenibile.

Proposte anche le 7 le azioni per una governance unitaria, integrata e solidale tra le regioni di Legambiente Basilicata, Legambiente Molise e Legambiente Puglia

Tutti entro i limiti su idrocarburi e azoto i 3 punti monitorati intorno al lago del Pertusillo. Ma l’invaso è in grave carenza idrica

Ottime notizie per il mare della Basilicata. Tutti i 5 punti campionati lungo le coste lucane da Goletta Verde di Legambiente sono risultati entro i limiti di legge. Un risultato importante che quest’anno fa della Basilicata la prima regione in cui Goletta Verde 2024, da quando ha iniziato a fine giugno il suo viaggio lungo la Penisola per monitorare mare e coste, ha trovato per la prima volta tutti i campioni risultati entro i limiti alle analisi microbiologiche. Da segnalare anche il miglioramento complessivo rispetto allo scorso anno, quando nel 2023 su 5 punti campionati solo 4 erano risultati entro i limiti di legge. In particolare, migliora la foce del canale Toccacielo, quest’anno entro i limiti di legge mentre nel 2023 era risultata dalle analisi fortemente inquinata.

Questo, in sintesi, il bilancio di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente che solca i mari italiani in difesa dei mari e delle coste, e che oggi conclude la sua tappa in Basilicata, a Maratea. I dati sono stati resi noti questa mattina nel corso della conferenza stampa organizzata al porto di Maratea, dove hanno partecipato: Antonio Nicoletti, Responsabile nazionale aree Protette di Legambiente e portavoce di Goletta Verde, Antonio Lanorte, Presidente Legambiente Basilicata, Daniela Calderano, Assessore turismo, verde pubblico e decoro urbano del Comune di Maratea, Donato Ramunno, Direttore ARPAB, Michele Lenti, Comandante Ufficio Circondariale Marittimo di Maratea Tenente di Vascello.  Giunta alla sua 38° edizione Goletta Verde ha come partner principali della campagna ANEV, CONOU, Novamont e Renexia, e la media partnership de La Nuova Ecologia.

I campionamenti in Basilicata sono stati effettuati dai volontari e le volontarie di Legambiente l'8 luglio 2024. Dei 5 campioni esaminati 3 sono stati prelevati in foce di fiumi o canali e 2 a mare, tutti hanno dato esito positivo, risultando entro i limiti alle analisi microbiologiche effettuate da laboratori specializzati sul territorio.

Andando nel dettaglio, in provincia di Matera i campioni sono stati prelevati alla foce del canale Toccacielo (nel comune di Nova Siri), alla foce del fiume Cavone (in località San Basilio, tra i comuni di Pisticci e Scanzano Jonico) e poi presso la spiaggia a sud di Largo Italia sul lungomare, presso il lido di Policoro.  In provincia di Potenza, invece, i campioni sono stati prelevati presso la spiaggia della Luppa (in località Acquafredda) e presso la foce del fiume Fiumicello, entrambi ricadenti nel comune di Maratea

“La Basilicata riesce a migliorare la situazione della foce del canale Toccacielo, e questo è un grande risultato: vuol dire che in questo anno si è lavorato all’efficientamento del sistema di depurazione – dichiara Antonio Lanorte, presidente Legambiente Basilicata. Questo risultato però non deve farci abbassare l’attenzione: dobbiamo continuare a monitorare i punti critici, specialmente le foci dei fiumi, per assicurare benessere ai cittadini e alle cittadine oltre che al nostro mare”.

 “Nel nostro viaggio con Goletta Verde la Basilicata è la prima regione dove tutti i campioni prelevati sono risultati entro i limiti di legge – dichiara Antonio Nicoletti portavoce Goletta Verde e responsabile aree protette di Legambiente - La situazione del sistema di depurazione nel resto del paese rimane, però, un problema che deve diventare una priorità per le istituzioni, anche per evitare di intercorrere in nuove sanzioni dalla Comunità Europea. Non dimentichiamo che sono 4 le

procedure di infrazione per la mancata conformità alla Direttiva Acque Reflue a carico dell’Italia, e quella del 2004 è arrivata alla sanzione pecuniaria portando gli italiani e le italiane a pagare più di 142 milioni di euro in bolletta.

FOCUS DEPURAZIONE

Quest’anno ricorrono i trent’anni della Legge Galli che, nel 1994, rivoluzionò l'organizzazione del servizio idrico integrato, prevendendo una gestione unitaria e integrata per l’insieme dei servizi di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue.

È proprio quest’ultima la parte del ciclo su cui si concentrano le campagne di Goletta Verde e Goletta dei Laghi. La depurazione resta uno dei tasti dolenti nel nostro Paese, con 910 agglomerati per i quali sono state rilevate situazioni di non conformità ai requisiti della Direttiva sulle acque reflue (91/271/CE). Secondo gli ultimi dati disponibili del MASE (dicembre 2023) in Basilicata ci sono ancora 18 agglomerati in procedura di infrazione, secondo la valutazione di conformità espressa dalla Commissione Europea, con un carico generato di 197.700 abitanti equivalenti.

Nel PNRR sono stati individuati interventi di ammodernamento delle reti fognarie italiane e di adeguamento dei sistemi di depurazione che andranno, in parte, a sanare queste non conformità, in parte a costruire nuove infrastrutture ove prima mancavano. Il decreto ministeriale del 9 agosto 2023 individua 176 progetti che riceveranno il finanziamento dei fondi stanziati. Per la regione Basilicata, in particolare, sono quattro gli interventi ammessi a finanziamento, di cui solo uno andrà ad intervenire in situazioni sottoposte a infrazione comunitaria, quello relativo alle “opere necessarie all'attivazione del depuratore consortile in agro di Acerenza sito in località Torre Vosa”. Gli altri interventi riguardano la realizzazione del sistema di trattamento terziario all’impianto a servizio dell’abitato di Melfi (PZ), l’adeguamento del sistema di collettamento di Senise e Noepoli (PZ), e l’adeguamento degli impianti dei comuni di Valsinni e Nova Siri (MT).

In questa edizione 2024, torna il servizio SOS Goletta di Legambiente per segnalare scarichi anomali, chiazze sospette o inquinamento lungo le coste e le spiagge del proprio territorio compilando l’apposito form sulla pagina dedicata

FOCUS COSTE, CRISI CLIMATICA ED EROSIONE IN BASILICATA: Infine, tra i temi toccati nel corso della conferenza stampa di oggi, anche il futuro delle coste italiane, partendo dal report nazionale di Legambiente “Spiagge 2024” diffuso oggi a livello nazionale. Le aree costiere sono sempre più minacciate dagli impatti della crisi climatica, dall’erosione costiera e dal consumo di suolo. In particolare, la Basilicata dal 2010 al 2024, secondi i dati dell’Osservatorio Città Clima di Legambiente, è stata colpita da 7 eventi meteo estremi; ma a preoccupare è anche il problema dell’erosione costiera come riportano gli ultimi dati Ispra disponibili. Basilicata: lunghezza costa bassa 41 km di cui il 51,6% è in erosione (dal 2006-al 2019); registra la percentuale più elevata di erosione a livello nazionale. Info sul report su www.legambiente.it

Qui la mappa interattiva del monitoraggio, con i punti di campionamento e i risultati delle analisi 

La Basilicata è una delle tre regioni italiane più virtuose per qualità delle acque. Lo rende noto l’assessorato all’Ambiente della Regione Basilicata in riferimento ai dati emersi dalle campagne annuali Goletta verde e Goletta dei Laghi di Legambiente.

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