Venerdì, 30 Settembre 2022

Nel rinnovare le scuse all’Assessore Merra, il consigliere scrive una lettera ai componenti dell’Ufficio di Presidenza annunciando di astenersi, a titolo di autocensura, dalla partecipazione alle sedute di Consiglio e Commissioni per due settimane

“Da uomo di istituzione sono pronto a pagare le conseguenze della leggerezza nel pronunciare quella frase. Sento di dovere delle scuse anche alle donne, alle mamme, ai lucani tutti che mi hanno scelto quale loro rappresentante”

Non si placano le richieste di dimissione dell’assessore regionale Rocco Leone, reo di aver offeso con frasi oltre la decenza, l’assessore Donatella Merra.

L’ex assessore Rocco Leone, attuale consigliere regionale, avrebbe offeso pesantemente l’assessore Donatella Merra durante il voto per l’elezione del Presidente del Consiglio. La Mewrra avrebbe chiesto un consiglio medico a causa del suo mal di gola. A tale richiesta Leone avrebbe rispostyo alla diretta interessata una cosa, ma ad alcuni membri dell’assise avrebbe pronunciato: “Le ho consigliato gargarismi di pisello.”

Leone dal canto suo, intervistato dall’ANSA, avrebbe risposto: “Una battuta goliardica che non ha altri significati. Ribadisco il mio rispetto verso tutte le donne come dimostra la mia vita e la mia carriera professionale e verso il consiglio regionale della Basilicata, che è il massimo consesso democratico della nostra Regione”

La risposta all’ANSA, però non avrebbe placato gli animi infatti è unanime il grido di sdegno del mondo polito e di quello dei sindacati.

Margherita Perretti (Commissione regionale pari opportunità): “Apprendiamo, con non poco sgomento, che le operazioni di voto del Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata siano state animate da una singolare attitudine a preoccuparsi della “salute” delle colleghe dell’assise, piuttosto che dalla necessità di garantire al popolo lucano la certezza di un governo stabile e duraturo. Per una pura casualità, evidentemente. Se è difficile, infatti, condividere con le donne che offrono il proprio impegno nella vita politica, le posizioni di responsabilità istituzionale nonchè i ruoli di rappresentanza e di governo della regione, attenendosi ai numeri strettamente necessari al rispetto del livello minimo di civiltà, risulta estremamente facile,ridondante e quasi scontato, abbandonarsi in considerazioni, apprezzamenti e consigli che nulla hanno a che vedere con la civiltà che si chiede a chiunque, sia all’uomo della strada che a quello delle istituzioni. Anzi. Evidentemente il consigliere Leone ha peccato di una inedita “generosità”, chissà se connessa al suo “lavoro” di medico, confuso con gli impegni prettamente istituzionali visto che si è preoccupato di dispensare l’uso di specifici trattamenti verso la collega consigliera e assessora Merra o ha più semplicemente sconfinato nella solita e pittoresca abitudine di maschio, dimentico del ruolo che occupava, più affine ai ritrovi portuali che ad una convocazione consiliare. La CRPO, porgendo la sua solidarietà all’assessora Merra, chiede quindi, senza scendere nei particolari alquanto disgustosi che circolano addebitando alla nostra regione una nuova nota di demerito, le dimissioni immediate oltre alle pubbliche scuse del consigliere Leone.

Carlo Rutigliano (Segretario di Articolo Uno Basilicata): “Le parole di Rocco Leone sono sconcertanti. La Basilicata non può tollerare il linguaggio della miserabile offesa sessista. Si dimetta. Mi auguro che il neo rieletto Presidente del Consiglio Regionale, Carmine Cicala, non scelga di voltarsi dall’altra parte. Solidarietà, da parte mia e di tutta la comunità di Articolo Uno, all’Assessore regionale Merra.”

CGIL, CISL e UIL: il consigliere Leone, rivolgendo all’assessore Merra frasi oscene, irripetibili e inaccettabili già in un contesto “ordinario” e a maggior ragione in quella che è la massima assise istituzionale e politica della regione, ha offerto uno spettacolo indecoroso che conferma, qualora qualcuno ne avesse ancora il dubbio, la becera cultura maschilista in cui le donne chiamate a ricoprire incarichi politici e istituzionali, ma anche in altri contesti, da quello lavorativo a quello domestico, sono costrette ad operare, nonché l’inadeguatezza di molti dei rappresentanti politici e istituzionali.

A tal proposito Domani, 3 maggio, alle 12:00, Cgil Cisl Uil Basilicata terranno una manifestazione aperta alla partecipazione di tutte le forze democratiche, le associazioni, le forze civili, i cittadini, uomini e donne, per chiedere le immediate dimissioni del consigliere Rocco Leone. È il momento di dire basta ad alta voce: invitiamo i cittadini, i partiti, le associazioni, tutti coloro che ritengono inaccettabile tale cultura a partecipare domani mattina in viale Verrastro, a Potenza, davanti alla sede della Regione Basilicata per chiedere le dimissioni del consigliere Leone.

Un duro scontro fra l’ex assessore alla Sanità, Rocco Leone, e il presidente della giunta, Vito Bardi, ha caratterizzato nel pomeriggio, a Potenza, la riunione del consiglio regionale, durante la quale il governatore ha presentato la nuova giunta, nominata sabato scorso e composta da tre nuovi assessori e due conferme rispetto al precedente esecutivo.

Sin da subito, Leone aveva mosso alcune critiche a Bardi e aveva annunciato la sua uscita da Forza Italia, “perché per me è un partito inadeguato che non ha saputo difendermi. La maggioranza non la sosterrò – ha aggiunto Leone – perché farò le battaglie che mi sono congeniali, per i miei territori, per i lucani”. Intervenendo in aula, poi, Leone ha attaccato Bardi, accusandolo di averlo “trattato come un oggetto inanimato” e aggiungendo critiche sull’atteggiamento e sulle scelte del presidente durante la pandemia e riguardo ad alcune nomine.

Il Governatore Bardi dal canto suo si è detto “sconvolto” per le parole usate da Leone, “che dimostra di non essere stato all’altezza di fare prima l’assessore e credo che non sia neanche in grado di fare il consigliere. Lei si deve vergognare”, ha concluso poco dopo Bardi, sottolineando di “rispettare tutti, ma pretendo rispetto da chi, solo perché non fa più l’assessore, si scaglia contro il presidente”.

In precedenza Bardi, presentando la nuova giunta, aveva detto che “con oggi si apre di fatto la seconda parte di questa legislatura”. Il governatore ha messo in rapporto gli obiettivi del piano strategico regionale con quelli che il Pnrr vuole raggiungere in Basilicata e ha ricordato i primi atti del nuovo esecutivo, fra i quali i concorsi per oltre 200 posti in Regione. Bardi si è detto “dispiaciuto per non aver raggiunto in questa fase un accordo con Fratelli d’Italia. Considero però prioritarie sulle logiche dei partiti la necessità di dare risposte alla comunità regionale, ed in questo senso ritengo che taluni provvedimenti di interesse generale non potranno non avere un giudizio sereno e dunque non pregiudiziale dalle altre componenti di questo consiglio regionale. Motivo del mio impegno – ha concluso – è fare accadere le cose, produrre fatti nel solo interesse dei lucani”.

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