Lunedì, 18 Ottobre 2021

“L’annuncio del dimissionario assessore regionale alle Attività produttive Cupparo circa l’ipotesi di un investimento di Amazon in Basilicata per la realizzazione di un polo logistico per il Sud Italia da localizzare a Tito o Melfi ci lascia alquanto perplessi in quanto per un investimento di tale portata sarebbe decisamente più indicata un’area come la Valbasento, sia per la sua posizione geografica, sia per i progetti legati alla ZES e al retroporto di Taranto. Invece, anche questa volta la Valbasento e tutta la provincia di Matera non vengono presi in considerazione. A questo punto è lecito porre alcune domande al dimissionario assessore e al presidente della giunta regionale Bardi. Se anche l’ipotesi Amazon sarà dirottata in provincia di Potenza, dove lavoreranno i tanti giovani, donne e over 50 disoccupati della provincia di Matera? Che fine ha fatto la ZES e il progetto intermodale di Ferrandina? Come verranno spesi i fondi europei del PNRR? La Regione ha intenzione di incontrare le parti sociali e datoriali per discutere una volta e per tutte il futuro della Valbasento? Per troppo tempo abbiamo atteso delle risposte: ora è il momento di agire. Per questo ritengo che sia arrivato il momento di costruire un fronte sociale unico con i Comuni, i sindacati e i tanti disoccupati e scendere in piazza per rivendicare la dignità e il lavoro nel nostro territorio”.
È quanto dichiara il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella.

“L’annuncio del Ministro per il Sud Mara Carfagna di procedere all’innalzamento da 50 a 100 milioni di euro del tetto per il credito d’imposta a favore di investimenti da localizzare nelle Zes con l’estensione alle operazioni immobiliari è un nuovo passo avanti nel tentativo di rendere più attrattive le Zes tra cui quella Jonica (Taranto-Valbasento) su cui si concentra buona parte dei programmi di resilienza e rilancio produttivo ed occupazionale”.

“Riportare le industrie in Valbasento è oggi la priorità del nostro territorio per cercare nuovi investimenti e creare opportunità di lavoro in un’area industriale che nel corso del tempo ha perso tutti i suoi riferimenti produttivi”.

"Nella giornata di ieri, presso Palazzo Giannantonio, ho avuto il piacere di incontrare John Quinn, CEO della Exos Aerospace, Systems and Technologies, recentemente balzata agli onori delle cronache lucane per l’interesse mostrato verso la Valbasento, e le opportunità offerte dalla Zona Economica Speciale".

“Nella seduta del Consiglio Regionale dello scorso 16 febbraio si è consumato, dopo mesi di turbolenze amministrative, l’ultimo atto per la costituzione della società delle Aree Produttive Industriali Basilicata (API-BAS spa), che porterà alla messa in liquidazione e successivo scioglimento del Consorzio per lo sviluppo industriale di Potenza, gravato da una debitoria di oltre 60 milioni di euro.”

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