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Le elezioni amministrative 2026 del 24 e il 25 Maggio in Basilicata, e in particolare nella provincia di Matera, mostrano un quadro vivissimo: una partecipazione altissima, una frammentazione evidente e un civismo che continua a essere la vera cifra politica del territorio.
Le liste sono numerose, spesso più numerose del previsto, e raccontano una comunità che non si limita a osservare ma sceglie di mettersi in gioco direttamente, anche a costo di moltiplicare divisioni e competizioni interne. La provincia di Matera si conferma un laboratorio politico dove i partiti tradizionali lasciano spazio a movimenti locali, gruppi spontanei, associazioni e reti di cittadini che costruiscono liste civiche con identità fortemente legate al territorio. È un fenomeno che nasce dal desiderio di rappresentare bisogni concreti, quotidiani, e dalla percezione che la politica nazionale sia troppo distante dalle realtà dei borghi e dei piccoli comuni. Il caso più emblematico è quello di Craco: circa 600 abitanti e ben quattro candidati sindaco.
Un dato che colpisce e che sintetizza perfettamente lo spirito di questa tornata elettorale. In un paese così piccolo, la presenza di quattro proposte diverse significa che quasi ogni famiglia, ogni strada, ogni gruppo sociale ha scelto di esprimere una propria visione di futuro. È un segno di divisione, certo, ma anche di vitalità democratica: in proporzione, Craco è uno dei comuni più partecipativi d’Italia. In tutta la Basilicata il civismo domina la scena. Le liste nascono dal basso, si presentano come alternative ai partiti e puntano su temi concreti: servizi essenziali, manutenzione, mobilità, turismo, valorizzazione dei borghi, qualità della vita. È una politica fatta di prossimità, di relazioni personali, di identità locali che si intrecciano con le sfide amministrative.
Il risultato complessivo è una regione viva ma divisa, energica ma frammentata, dove la partecipazione è altissima e la competizione è spesso serrata. Le Amministrative 2026 raccontano una Basilicata che non resta a guardare: discute, si divide, si mobilita, si candida. Una Basilicata che, nel bene e nel male, continua a credere che la politica locale sia ancora il luogo dove si può cambiare qualcosa davvero.
Un laboratorio anche per Pisticci 2027.
William Grieco
Di seguito i comuni dove si voterà:
Il 24 e il 25 Maggio si voterà per eleggere sindaci e Consigli comunali in 16 Comuni della Basilicata.
In nessun comune è previsto il ballottaggio.
In provincia di Matera si voterà in sei Comuni:
In provincia di Potenza si voterà ad: