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Sui litorali lucani, dallo Ionio al Tirreno, anche quest’anno sventolano 5 bandiere blu, quelle ottenute dalle spiagge di Bernalda (Metaponto), Nova Siri, Pisticci, Policoro e Maratea. In tutti i casi si tratta di conferme pluriennali del riconoscimento, conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education), organizzazione mondiale nell’ambito dell’educazione ambientale attiva anche in Italia, in base a criteri che premiano la qualità delle acque di balneazione, la gestione della raccolta differenziata, l’accessibilità e la sicurezza delle spiagge, le iniziative di sensibilizzazione ambientale.
Queste riconferme sono indubbiamente frutto del lavoro che, sui territori, compiono le amministrazioni comunali nell’erogazione dei servizi e dell’offerta che proviene dagli operatori turistici, entrambi elementi che fanno del turismo balneare, nella nostra regione, una leva fondamentale dello sviluppo economico. Ci chiediamo, però, quali siano gli sforzi che, concretamente, compie la Regione Basilicata per contribuire ad incentivare l’offerta turistica legata al mare, tra un Piano dei Lidi che non viene aggiornato da decenni, infrastrutture carenti (basti pensare all’annosa vicenda della SS 18 a Maratea), il tema dell’erosione costiera su cui servono interventi efficaci e mancanza di fondi e programmi dedicati ai comuni balneari per finanziare interventi di valorizzazione dei litorali.
In compenso, però, la giunta regionale lucana tiene saldamente tra le sue mani, a differenza della stragrande maggioranza delle regioni italiane che le hanno devolute ai comuni, le competenze in materia di rilascio delle concessioni demaniali marittime, incamerando anche i relativi canoni. Ai comuni non resta che affidarsi ai propri bilanci e agli introiti della tassa di soggiorno per finanziare i servizi connessi al turismo.
Eppure esiste una legge regionale, risalente addirittura al 2009, che disciplina le funzioni amministrative conferite ai comuni in materia di difesa e manutenzione delle coste e, sebbene preveda esplicitamente il sostegno economico della regione, non è mai stata finanziata. Per questo abbiamo presentato un emendamento alla legge di bilancio regionale votata in aula lo scorso 28 aprile, richiedendo il finanziamento della legge 39/2009 con una posta di 200.000 euro all’anno da destinare in quota parte ai sette comuni costieri lucani, per sostenere le funzioni amministrative legate alle concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative. L’emendamento è stato trasformato in ordine del giorno, quindi in un impegno assunto unanimemente dal Consiglio regionale.
Oggi festeggiamo le cinque bandiere blu, rivolgendo un plauso a quanti hanno lavorato per conseguire il prestigioso riconoscimento, ma chiediamo che il governo regionale, oltre a congratularsi con i comuni, dia seguito al nostro ordine del giorno con azioni concrete a loro sostegno. Su questo tema non alzeremo mai bandiera bianca e non faremo mai mancare la nostra azione di vigilanza e di stimolo.
Così con una nota Viviana Verri, Alessia Araneo (Consigliere regionali – Movimento 5 Stelle Basilicata)