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Era il 5 dicembre del 2024 quando, insieme a tutte le opposizioni, abbiamo depositato la proposta di legge relativa alla "Disciplina degli istituti di partecipazione democratica regionale", che oggi ha subito l’ennesimo stop ingiustificato in commissione. Uno stop evidentemente voluto dalla maggioranza di centrodestra che, con rarissime eccezioni, ha disertato l’aula.
Già la scorsa settimana, proprio mentre la Commissione era chiamata a esaminare il testo coordinato e i relativi emendamenti, i lavori sono stati rinviati a causa della mancanza del numero legale.
Oggi la commissione si è svolta, ma la maggioranza non solo non era pronta, ma non era neanche al completo, chiaro segno di disinteresse nei confronti del tema.
Siamo di fronte a una palese e sistematica strategia di dilazione dei tempi, un ostruzionismo silenzioso che paralizza le istituzioni e ignora la forte richiesta di coinvolgimento che arriva dai territori e dalla comunità lucana.
Abbiamo promosso questa proposta di legge convinte della sua importanza per la Basilicata, ponendoci l'obiettivo primario di contrastare la crescente sfiducia verso la politica e verso le Istituzioni, che induce a disertare le urne e, soprattutto, a spopolare gli spazi democratici.
Obiettivo fondamentale è dunque quello di tutelare e garantire la possibilità di partecipazione alla vita politica e democratica delle e dei lucani, attraverso l’adozione di strumenti concreti per incidere direttamente sui processi decisionali pubblici. Parliamo di una regolamentazione chiara e organica per l'intera gamma degli istituti democratici previsti dall'ordinamento: il diritto di petizione, le leggi di iniziativa popolare e degli enti locali, i referendum (abrogativo, approvativo e consultivo) e l’istruttoria pubblica.
Si tratta di un impianto normativo solido e rigoroso, già vagliato per ben due volte dalla Consulta di Garanzia Statutaria della Regione Basilicata, che ne ha tracciato il perimetro di piena coerenza con lo Statuto.
Non ci sono scuse tecniche o giuridiche per giustificare questo stallo.
La sensazione che riceviamo è che a questa maggioranza manchi del tutto la volontà politica di aprirsi al contributo delle cittadine e dei cittadini.
Questa chiusura è confermata dai fatti: proprio in queste ore è pervenuta una nuova richiesta referendaria da parte del Comitato.
L'introduzione della nostra proposta di legge si rivela quanto mai attuale e necessaria proprio per garantire un quadro normativo certo, lineare e aggiornato per l'esame e l'ammissibilità di simili iniziative popolari.
Chiediamo, pertanto, alla maggioranza una chiara e netta assunzione di responsabilità: reiterate strategie dilatorie rischiano infatti di ammalare ulteriormente la nostra democrazia già in affanno.
La nostra proposta di legge deve essere discussa, emendata e votata subito.
Non tollereremo ulteriori rinvii su una riforma che la comunità lucana chiede e aspetta da troppo tempo.
Così con una nota Alessia Araneo, Viviana Verri (Consigliere regionali – Movimento 5 Stelle Basilicata)