Domenica, 19 Luglio 2026

Pisticci al massimo su tasse e diritti negati

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L’Amministrazione di Pisticci ha deciso ormai da tempo di accelerare a fondo sulle tasse.   

Sull’addizionale IRPEF ad esempio, il Comune Jonico applica il massimo consentito dalla Legge (0,8%).

Sull’IMU che tassa gli immobili, le aree fabbricabili, altri fabbricati e gruppo D attinenti alle attività delle imprese, manco a dirlo, Pisticci applica il massimo consentito (1,06%).

La TARI? Negli ultimi anni è stata aumentata a dismisura ed ora si propongono le isole ecologiche senza nemmeno un criterio condivisibile. Aumenta il gettito e diminuisce il servizio offerto alle famiglie.

Da non credere se solo si pensa allo stato disastroso in cui versa il territorio e ai servizi del tutto inadeguati. Un paese fermo da decenni che tartassa fino all’estrema unzione i pisticcesi che ostinatamente hanno deciso di resistere. Neanche il drammatico spopolamento preoccupa questi signori che fanno di tutto per rendere Pisticci un luogo inospitale.

Ma torniamo alle tasse. Quando credi di averle pagate tutte, si aggiunge qualcosa che ti lascia sgomento.

Se ad esempio hai la necessità di acquisire un documento, la pubblica amministrazione ti colpisce con l’ennesimo balzello.

Avete provato a fare un accesso agli atti? Magari vi servono dei documenti o semplicemente vorreste informarvi su questioni amministrative.

Beh, bisogna pagare!!

L’attuale Amministrazione, con la delibera di Giunta numero 211 del 03/12/2025 nega nei fatti qualsiasi diritto di accessibilità e di partecipazione. I pisticcesi, per informarsi su un atto pubblico devono pagare 30 € più il costo eventuale di copie cartacee o altro.

Alla faccia della trasparenza e della partecipazione!!

Ecco come si fanno i bilanci a Pisticci! Sempre e solo con le tasche dei contribuenti. Che immaginazione e che visione!!

Ricordo che nel 2013 (molti di allora amministrano oggi) fu imposto l’aumento della TARSU ma i commercianti di Pisticci diedero vita a una protesta storica che costrinse l’allora Amministrazione a fare un passo indietro. Ora ci hanno riprovato e nessuno si è ribellato. Siamo oramai rassegnati a subire le angherie di un esecutivo che si comporta come una matrigna?

Ma anche nel 2017, dopo una lunga battaglia legale, a molte famiglie che avevano il diritto di essere rimborsati delle somme versate e non dovute sulla Tari, fu chiesto di fare domanda di rimborso ben consapevoli che questo avrebbe cancellato un diritto proprio alle fasce più deboli e meno capaci di cavarsela tra i cavilli burocratici.

L’assurdo di una classe politica che da troppi anni ormai ha smarrito la bussola.

E le cose non sono certo migliorate con il nuovo assetto dell’esecutivo, che oltre ad aver tradito il mandato elettorale riducendo in cenere la volontà degli elettori, ha anche aggiunto molti più problemi alle famiglie e alla stabilità del governo comunale.

Una domanda sorge spontanea: “Se non pensate alle famiglie, ai cittadini, a cosa pensate?”.

Così con una nota Rocco Caramuscio, Pisticci in Comune

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