Giovedì, 25 Luglio 2024

Con un comunicato stampa del 22.4.2021   (fontehttps://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1295117/basilicata-si-candida-come-hub-italiano-per-lidrogeno-tanto-nella-produzione-che-nello-stoccaggio.html ) abbiamo letto le seguenti dichiarazioni dell'Assessore all'Ambiente Gianni Rosa: “Proporrò nella prossima seduta della giunta regionale il programma di implementazione del Centro nazionale di alta tecnologia ambiente ed energia dove coniugare la ricerca scientifica con la ricerca applicata, in una regione che presenta tutte le condizioni ottimali per lo sviluppo di alta tecnologia che utilizzi in maniera sostenibile le risorse di cui siamo ricchi, dall’acqua al petrolio, dai parchi all’agricoltura, senza disperdere l’identità del paesaggio lucano».

Il comunicato è stato poi ripreso e sostenuto da alcune sigle sindacali e da alcuni esponenti politici lucani.

Nel predetto comunicato si parla, quindi, di decisioni da assumere in Giunta e successivamente, di riunioni condivise e partecipate anche da SEL.

Indubbiamente la scelta del procedimento da assumere per una decisione così importante, appare discutibile per metodo e strategia.

Non sono mancati rilievi e criticità di una parte della politica Lucana sulle nomine dei vertici di SEL

(https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1198419/regione-basilicata-scoppia-la-bufera-nomine-tra-incompatibilita-e-riforme.html) e ciò pone legittime domande nel lettore attento alle vicende Lucane.

Si rende però necessario capire come si è giunti a una decisione di tal genere.

Di certo i Lucani vengono informati a “giochi fatti” e pertanto, appare concreto il dubbio che ancora una volta l'informazione e la trasparenza in materia ambientale, non è stata rispettata.

Al fine di scardinare questa ipotesi si rende urgente organizzare un evento/incontro aperto ai cittadini e da realizzare anche in modalità streaming.

Siamo, forse, in un Paese di diritto e quindi, progetti e decisioni che possono avere un rilevante impatto sul territorio e sulla sicurezza e salute dei Lucani, devono consentire il dibattito e l'informazione aperta e libera.

In Basilicata non abbiamo bisogno di comunicati stampa che non dicono nulla ma di informazione vera e soprattutto di trasparenza.

Se la decisione così assunta è priva di elementi di criticità sia in merito all'iter policoto-istituzionale, allora non ci sarà alcuna difficoltà per l'Assessore all'Ambiente Gianni Rosa di rendersi disponibile a fornire dati e informazioni in un pubblico dibattito.

Noi ne siamo certi....o quasi.

Mediterraneo no triv

Dopo un mese di stop, le regioni italiane tornano a tingersi di giallo. Non è il caso della Basilicata che, assieme a Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta, viene inserita fra le aree arancioni.

Le incertezze dello scenario economico, tra attese sull’evoluzione della pandemia e prospettive di rilancio legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), influiscono sulla piccola e media imprenditoria.

“Un vero e proprio cambio di passo, attraverso un via libera alla nostra richiesta di scorrimento della graduatoria,  pur consapevoli dell’attuale negoziato che si sta svolgendo per le assegnazioni delle nuove somme , relativo al prossimo biennio”.

Due regioni: Calabria e Basilicata. Cinque presidi della legalità, tre in Calabria e due in Basilicata, che diventeranno veri e propri punti di riferimento per offrire aiuto e assistenza a chi è vittima di usura o di racket. Un numero di telefono attivo 24 ore su 24 (338 86 0940).

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