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Potrà sembrare retorica, ma negli ultimi novanta minuti della sfida tra Elettra Marconia e Modica, non c’è solo il risultato che ha sancito la superiorità in campo della squadra siciliana.
Vi sono tanti aspetti di cui andare fieri e tanti altri che promettono un futuro roseo per la società del Presidente Borraccia.
Dando prima spazio alla cronaca della partita, l’Elettra fortemente rimaneggiata e a corto di cambi, prova a tenere in mano il pallino del gioco.
Al 4’ nello sviluppo di un calcio d’angolo, Strumia di testa manda fuori.
All’8’ ripartenza veloce del Marconia che mette in fuga Martinez. Ma, prima di poter calciare in porta, inspiegabilmente il secondo assistente chiama un fuorigioco.
La situazione è chiara con il Marconia che prova a fare gol per riaprire la pratica qualificazione e il Modica sornione che attende gli ospiti e si proietta in avanti con lanci lunghi sulle fasce a scavalcare la difesa avversaria.
Al 27’ ancora un lancio di trenta metri del Modica per Arquin che supera Bertea e mette un pallone solo da spingere in porta per Idoyaga.
E’ il gol che infligge un colpo durissimo ai ragazzi di mister Viola che però non si danno per vinti.
Al 31’ colpo di testa di Palmisano che indirizza tra le braccia di Asllani.
Solo l’orgoglio tiene in piedi il Marconia che prova al 38’ con Martinez di testa, ma manca il bersaglio.
Al 35’ uno scatenato Idoyaga si mette in proprio con una ripartenza micidiale e un tiro incrociato che supera Asllani.
Ancora su contro piede i padroni di casa si rendono pericolosi.
Il primo tempo si conclude con il Marconia che, prima con Martinez di testa sfiora il palo e poi con una mischia in area non riesce a spingere in porta.
Nel secondo tempo le due squadre entrano in campo con il Modica ormai sicuro della qualificazione e l’Elettra alla ricerca del gol bandiera.
Si arriva così al 65’ quando, su una palla persa a centrocampo dal Marconia, Kondila batte ancora Asllani.
Il poker arriva al 77’ ancora con Idoyaga che nell’occasione si scopre opportunista depositando da pochi metri un pallone vagante.
L’ultimo quarto d’ora è solo sofferenza per gli ospiti svuotati mentalmente e incapaci di contenere un Modica dilagante.
Dopo un ultimo slancio di orgoglio che porta prima Martinez a impegnare Pontet e un tiro fuori di Carbone, arrivano i due ultimi contropiede che consentono a Cacciola e a Francofonte un po’ di gloria personale.
Troppo severo il risultato per l’Elettra. Non è bastato il cuore per salvare l’onore di fronte a una squadra costruita per fare il salto di categoria e che annovera nel suo organico calciatori che hanno militato anche in serie A.
Resta la consapevolezza di aver fatto qualcosa di straordinario, non prevedibile alla vigilia di una stagione che ha visto l’Elettra sempre protagonista.
Una società che in pochi anni ha raggiunto traguardi prestigiosi e che continua a dare significato alla parola sport in una comunità che in parte ha ritrovato l’orgoglio e il senso di appartenenza anche grazie al sacrificio di un manipolo di sognatori.
Formazione Elettra Marconia: Asllani – Sollazzo (46’ Di Mauro) – Bertea – De Palma – Carbone – Strumia – Galli (64’ Suglia) – Bojang – Basale – Martinez - Cirelli