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Non è una delle stagioni calcistiche più esaltanti, quella che sta disputando l’Elettra Marconia, che tra un cambio di allenatore e un cambio di stadio, vive uno dei campionati più altalenanti di sempre.
Nelle ultime quattro giornate ad esempio i rossoblu hanno incassato due sconfitte, hanno vinto la penultima e pareggiato l’ultima in casa contro l’Oppido. Insomma una sali e scendi che in pochi si aspettavano ad inizio stagione, soprattutto dopo l’esaltante campionato dello scorso anno.
Abbiamo sentito in merito il numero uno dell’Elettra, il vulcanico presidente Salvatore Borraccia.
D: Presidente, come giudica il cammino fatto fin qui dell’Elettra?
Credo che la stagione dell’Elettra sia tutto sommato positiva. Ormai possiamo dire di aver raggiunto la matematica salvezza con qualche giornata di anticipo e considerato l’avvio un po' stentato della mia squadra questo è un buon risultato.
D: Si aspettava un campionato così oppure pensava sarebbe andata un po' come lo scorso anno?
Sicuramente eravamo partiti con aspettative diverse, l’intento è stato quello di costruire una squadra che potesse lottare per le posizioni di vertice, ma il campo ha detto il contrario. Da quel punto in poi siamo stati bravi a rimodulare gli obiettivi e ad apportare le giuste modifiche per raggiungere il prima possibile una tranquilla salvezza.
D: Cosa manca a suo dire a questa squadra?
All’inizio non siamo riusciti ad essere squadra, ma non dal punto di vista del gioco; il gruppo non era coeso e se non si rema tutti nella stessa direzione è difficile ottenere risultati positivi. Con l’arrivo di nuovi elementi l’ambiente è cambiato e adesso si respira un’aria diversa, positiva.
D: Ormai il campionato è agli sgoccioli e l’intera stagione l’avete praticamente ancora una volta disputata lontano dal Regina Mauro. Quanto ha influito questo “peregrinare”?
Purtroppo anche quest’anno non abbiamo potuto usufruire di quella che è casa nostra, il Regina Mauro. Abbiamo giocato le prime partite in casa, a Montalbano per utilizzare un terreno di gioco decente, ma la quasi totale assenza di pubblico ci ha fatto fare ritorno al Michetti. Qui abbiamo disputato numerose partite su un campo al limite della praticabilità.
Sicuramente tutto ciò pesa e non poco sulla stagione al di sotto delle aspettative dei miei ragazzi.
D: Cosa si sente di dire ai numerosi sostenitori?
Onestamente non mi pare che l’Elettra abbia tanti sostenitori. Per gli sforzi profusi da questa società negli 8 anni di mia presidenza, penso che meritassimo molto più sostegno e vicinanza da parte della cittadinanza. Molto probabilmente i miei compaesani non la pensano alla stessa maniera e negli anni ce ne siamo fatti una ragione.
Ringrazio i pochi che ci hanno sostenuti sempre, seguendo la squadra in casa e fuori dimostrando passione e attaccamento per i nostri colori.
Alessandro Lopergolo