Domenica, 12 Aprile 2026

Parla il vicepresidente dell’Elettra, Rocco Caramuscio: “Chiudiamo il campionato, poi vedremo cosa accadrà”

Mercoledì, 08 Aprile 2026

Nel periodo pasquale, si sono fermati i vari campionati sportivi, ma non le dirigenze delle società, impegnate negli ultimi turni o indaffarate a pensare sin da adesso all’allestimento delle prossime attività e della prossima stagione. Ad entrambe le cose sta pensando la dirigenza dell’Elettra Marconia del presidente Salvatore Borraccia e del suo vice Rocco Caramuscio.

Nonostante un campionato non del tutto all’altezza delle aspettative, nel complesso il percorso fatto dagli elettrici, quando mancano due giornate al termine del campionato, non è assolutamente negativo, perché la stagione è stata ripresa in corsa ed ha portato ad un campionato tranquillo, nel quale vi sono sicuramente molti aspetti positivi come ad esempio l’aver avuto la lungimiranza di puntare molto sui giovani.

Di tutto un po', si è parlato con il vicepresidente dei rossoblu, l’amico Rocco Caramuscio, che ha ci ha risposto con la consueta disponibilità.  

Rocco, come valuti questa stagione ormai alla fine?

La stagione che sta per concludersi è stata per l’Elettra Marconia la più complicata nei miei cinque anni di Vicepresidenza. Non è stato facile affrontare tanti problemi tutti in una volta. Malgrado tutto la squadra ha conquistato la salvezza con alcune giornate di anticipo dimostrando di avere gli anticorpi per poter districarsi anche nelle condizioni più avverse.

Come dirigenza dobbiamo confessare di aver fatto alcuni errori, come sempre capita a chi deve assumersi la responsabilità delle decisioni. Abbiamo però acquisito esperienza e consapevolezza del ruolo che in futuro potrà ricoprire l’Elettra Marconia.

Il coraggio di ringiovanire la rosa ha dato i suoi frutti. Già dallo scorso campionato, alcuni giovani si sono messi in mostra e questa stagione per loro è stata l’annata della consacrazione.

Come vedi il futuro rossoblu ed in generale del movimento calcistico lucano?

C’è un detto: “Del doman non v'è certezza”, che calza a pennello per il calcio dilettantistico che oramai naviga a vista. Vale anche per l’Elettra. Se non si ha la possibilità di programmare, di progettare, se al progetto stesso manca il supporto della politica, la comunità, le strutture, l’interesse del settore economico del paese, tutto ciò che si riesce a fare non avrà mai solide radici.

In generale il calcio dilettantistico credo sia incamminato verso un clamoroso fallimento. La presenza dominante di calciatori stranieri, di procuratori, presidenti e società che “drogano” l’ambiente costringendo alla resa o alla follia le altre società e la mancanza di attenzione verso i settori giovanili, hanno provocato negli anni danni irreparabili. Tutto questo determina disaffezione e sappiamo bene che senza entusiasmo le cose si complicano. Un giro dantesco che costringe le società, prima ancora di affrontare la successiva stagione, a chiudere le pendenze per la stagione in corso. Così non si riesce a programmare nulla. E la fatica a lungo andare provoca conseguenze inevitabili.

Come si pone rimedio a tutto questo?

C’è bisogno di una seria riflessione anche da parte degli Organi Sportivi. Le leghe non possono più limitarsi ad osservare il decadimento dello sport più amato dagli italiani senza intervenire. Se lo chiamiamo calcio dilettantistico, allora bisogna imporre che lo sia realmente. Bisogna promuovere i settori giovanili definendo ed elargendo cospicui contributi e nello stesso tempo premiare convintamente chi a questi giovani offre delle possibilità. Non solo, bisognerebbe imporre un limite minimo di presenza di italiani in campo.

Torniamo a “casa nostra”. Lontano dal Regina Mauro da anni. Può essere lo stadio un modo per dare una nuova impronta a tutto il movimento?

Ma immagina Alessandro cosa potrebbe essere per il territorio la ristrutturazione del Campo sportivo di Marconia. Ho un sogno, quello di fare di quell’area una vera e propria cittadella dello sport. Alcune idee le ho bene in mente e spero che un giorno qualcuno possa condividerle. Purtroppo i lavori in essere hanno subito ritardi e ancora oggi non sappiamo quando si concluderanno. Non tutto però è negativo. In essere abbiamo il progetto di copertura della tribuna e la realizzazione di un campo in erba sintetica per calcio a otto. Il progetto è in graduatoria e credo vi siano tutte la ragioni per sperare che a breve verrà finanziato dalla Regione.

Quindi c’è un futuro per il calcio a Marconia?!

Ora godiamoci questi ultimi scampoli di campionato con serenità. Vogliamo concludere in bellezza per poi decidere serenamente come, se e chi dovrà tracciare il cammino dell’Elettra nel futuro.

Alessandro Lopergolo

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