
Editore Associazione Culturale Mp3. P.IVA 01187270770
Registrato presso il Tribunale di Matera n. 4/2009
Direttore Responsabile Roberto D'Alessandro. Webmaster Vittorio Ricchiuto
+(39) 328 447 4326
redazione@pisticci.com
Con il triplice fischio al termine della trasferta contro il Paternicum, domenica 19 aprile si è conclusa la stagione agonistica dell’Elettra Marconia, con un ottavo posto nella classifica finale del Campionato di Eccellenza Lucana.
Come ogni anno, a questo punto è interessante e utile fare un bilancio.
La classifica mostra una posizione finale relativamente tranquilla per l’Elettra, piuttosto lontana sia dalla zona play-out che da quella play-off. In termini di risultati settimanali, la squadra ha totalizzato 11 vittorie, 3 pareggi e 14 sconfitte, realizzando 29 reti e subendone 33. A ben vedere, i numeri mostrano un lieve miglioramento di risultati (e conseguentemente di classifica) nel girone di ritorno rispetto a quello di andata, dovuto fondamentalmente a un sensibile miglioramento nel rendimento della difesa (15 gol subiti rispetto ai 22 dell’andata).
I numeri raccontano tante cose, come ad esempio il fatto che il Campionato d’Eccellenza Lucana è stato dominato dalle squadre che hanno investito maggiori risorse economiche, che sono sostenute con convinzione dalle amministrazioni locali e che possono contare su strutture sportive affidabili, adeguate e, naturalmente, redditizie.
I numeri raccontano anche che, in questo torneo difficile e imperfetto, l’Elettra Marconia ha saputo difendersi nonostante le piccole grandi difficoltà che ha dovuto affrontare, raggiungendo una posizione dignitosa in classifica e conservando l’immagine di società seria e rispettabile costruita negli anni. Così i numeri raccontano, ad esempio, che il Marconia è l’unica squadra della Provincia di Matera a tenere il passo delle realtà “potentine” (si consideri che le altre tre squadre della nostra provincia, Montalbano, Policoro e Tricarico, occupano gli ultimi 3 posti della classifica).
Ciò che i numeri non raccontano, invece, è l’entità del cambiamento che la società ha dovuto mettere in atto durante questo anno particolarmente complicato. Ricordiamo tutti la partenza per niente convincente della squadra che, per i primi mesi, ha mostrato difficoltà di gioco e scarsità di rendimento a cui forse non era abituata né preparata. A detta di tutti, quest’anno ci si aspettava un ulteriore salto di qualità che, dopo la vittoria dei play-off della scorsa stagione, sarebbe dovuto essere un risultato eccezionale, addirittura indicibile. Ma la realtà calcistica lucana, nella sua dimensione dilettantistica, è un mondo in costante rivoluzione, e la continuità di anno in anno diventa fatalmente impossibile da garantire.
Eppure, indipendentemente da quanto emerga dai numeri, l’Elettra ha saputo reagire alle difficoltà iniziali con intelligenza e coraggio, non esitando ad affrontare importanti cambiamenti su tutti i fronti, anche con il rischio di ricominciare praticamente da zero nel bel mezzo della stagione. L’esempio più eclatante è stato l’arrivo del nuovo allenatore, Logarzo, in sostituzione di Viola. Ma altrettanto fondamentale è stato il rinnovamento del gruppo squadra, con la rinuncia a diversi nomi “di rilievo” che non riuscivano a rendere per quanto promesso e con l’acquisto di giovani entusiasti e promettenti. La squadra si è così rinnovata in tutti i reparti, ritrovando gradualmente una buona qualità di gioco, ricostruendo un gruppo che rischiava di sfaldarsi, recuperando un’armonia e uno spirito di spogliatoio imprescindibili e, di conseguenza, rilanciandosi, partita dopo partita, in un campionato che rischiava di essere anonimo se non addirittura fatale.
Questo i numeri non lo raccontano bene, perché se è vero che mostrano un lieve miglioramento nei risultati durante la seconda fase del campionato, in realtà il livello delle prestazioni in campo dei ragazzi di mister Logarzo è mutato radicalmente, con partite che, almeno a tratti, hanno saputo entusiasmare i tifosi e impensierire costantemente l’avversario. Oggi l’Elettra Marconia ha ritrovato la propria anima agonistica, che sembrava offuscata e mortificata dalle troppe difficoltà presentatesi a inizio stagione. Oggi l’Elettra chiude il campionato con una squadra ben messa in campo, che sa difendersi con ordine e concentrazione, che costruisce occasioni con costante intensità, che si propone all’attacco con un gioco corale cui partecipano tutti con la stessa dedizione, titolari e riserve. Oggi l’Elettra termina la sua stagione con un gruppo di giovani calciatori che sanno rispettarsi tra loro, che sanno scherzare ma anche sacrificarsi, che hanno a cuore le sorti della squadra che hanno contribuito a riportare ad alti livelli.
Questo è ciò che è oggi l’Elettra Marconia, alla fine di un ennesimo viaggio concluso a testa alta nonostante i limiti piccoli e grandi, nonostante gli errori, nonostante la mancanza di collaborazione da parte di chi potrebbe (e forse dovrebbe) lavorare con più convinzione per il bene del territorio, nonostante l’assenza ormai cronica di un campo sportivo che continua a essere il solito triste eterno cantiere.
Ciò che sarà da domani è ancora tutto da definire, e in fondo è giusto e saggio che sia così.