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E’ stato un bellissimo sogno, quello che i ragazzi dell’under 15 della Basilicata hanno regalato ad una regione intera. Giunti meritatamente in finale, i ragazzi guidati dalla panchina da mister Antonio Lavecchia, si sono dovuti arrendere alla corazzata Lazio che in finale ha avuto la meglio sui nostri generosissimi porta bandiera. Troppo il divario con i pari età laziali, che già nella fase a gironi si erano imposti sui lucani, procurando ai nostri una sconfitta indolore, ma che era servita a caricare tutto l’ambiente.
Sotto gli occhi di tantissimi lucani, moltissimi anche i pisticcesi presenti in quel di Fondi tra cui il vice sindaco nonché assessore allo sport Giuseppe Miolla o l’allenatore Luigi Florio, mister che ha cresciuto calcettisticamente i pisticcesi presenti al TDR, i ragazzi della Basilicata hanno cercato di arginare lo strapotere laziale, ma nulla hanno potuto per evitare una sconfitta tanto ampia quanto amara.
Per la cronaca il Lazio chiude in vantaggio sul 3 a 0 il primo tempo, per poi dilagare nella ripresa fino all’undici a zero finale, passivo troppo pesante per quanto mostrato sul campo in finale e durante tutta la kermesse.
Ma aldilà del risultato, quello che resterà di questo torneo è la consapevolezza che si è dato innanzitutto il massimo e che si può lavorare su un gruppo che in futuro potrà far ancora parlare tanto bene di sé. Il materiale umano è di eccellente livello per cui si può costruire qualcosa di davvero importante.
La spedizione lucana può ritenersi comunque soddisfatta di questa partecipazione al Torneo delle Regioni 2026 tenutosi nel Lazio. Bene, nonostante l’uscita al primo turno una imbattuta under 19, bene l’under 17 con una qualificazione ai quarti, benissimo l’under 15 con il raggiungimento per la prima volta nella storia, di una finale tanto prestigiosa quanto importante.
Mister Lavecchia a fine gara ringrazia i suoi ragazzi per quanto fatto durante tutto il torneo, dicendosi dispiaciuto per la ingenerosa e troppo pesante sconfitta in finale. A suo dire i ragazzi avrebbero meritato qualcosa in più in finale quantomeno per la volontà, la voglia profusa e l’orgoglio con cui hanno provato a fare loro una finale tanto inaspettata quanto guadagnata con merito. L’allenatore pisticcese ci tiene a ringraziare tutto lo staff, tutto l’entourage e soprattutto i ragazzi per un cammino inaspettato ad inizio torneo. Sempre secondo il mister i ragazzi hanno dato tutto e sono cresciuti tanto durante il campionato, per cui nonostante la sconfitta in finale, si torna a casa a testa alta. Nota a margine di un comunque sorridente e soddisfatto mister, un saluto e un ringraziamento speciale a sua moglie (presente in quel di Fondi) e a suo figlio Pietro, che lo vedono sempre meno a casa, ma che lo supportano sempre con grande affetto e amore.
L’assessore allo sport del comune di Pisticci Giuseppe Miolla, dopo la gara ci dice: “È stato emozionante, assistere alla finale in un bellissimo clima di sport. I ragazzi Lucani tornano a casa a testa alta, con un secondo posto che rende orgogliosi tutti noi. Un abbraccio speciale ai tre ragazzi di Pisticci, Giannone, Di Benedetto e Bretagna, al mister Antonio Lavecchia nonché agli accompagnatori Antonio Lopergolo e Luca Di Leo. Il risultato raggiunto, aggiunge Miolla, dimostra quanto anche una piccola regione, con pochi mezzi riesce a raggiungere grazie all'impegno, ai sacrifici e alla competenza, traguardi eccezionali. Viva la Basilicata viva Pisticci!”
Per quanto riguarda i “nostri” ragazzi, Michael Bretagna, Giuseppe Giannone (per lui 6 gol nel torneo), Giuseppe Di Benedetto, sicuramente possiamo parlare di un torneo del tutto positivo: per loro una esperienza che potrà servire in futuro. Ma tutti i ragazzi della compagine lucana meritano un grosso elogio per aver regalato ad una regione intera tante bellissime emozioni culminate in una finale, che nonostante la sconfitta, non cambia quanto di buono ottenuto durante l’intero torneo. L’aver perso contro i più forti, il Lazio vanta già vittorie nel torneo, non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza e la sconfitta deve servire da stimolo per una ulteriore crescita di tutto il movimento già molto vivo e in costante fermento.
Alessandro Lopergolo