Domenica, 12 Aprile 2026

Sin Valbasento: violazione delle ordinanze sindacali su pascolo e uso delle acque – urge intervento a tutela della salute

Giovedì, 09 Aprile 2026

Riceviamo e pubblichiamo comunicato inviato in redazione dall’Ing. Antonio Grieco, già Dirigente Settore Ambiente – Comune di Pisticci.

Nel territorio del SIN Valbasento risultano da anni vigenti specifiche ordinanze sindacali che vietano espressamente:

  • l’attingimento delle acque del fiume Basento;
  • il pascolo del bestiame nelle aree individuate come potenzialmente contaminate.

Tali provvedimenti, adottati ai sensi del Decreto Legislativo 267/2000 e del Decreto Legislativo 152/2006, costituiscono strumenti essenziali di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, in un contesto già caratterizzato da criticità ambientali storicamente accertate.

Tuttavia, si registrano situazioni di mancato rispetto delle suddette ordinanze, con presenza di bestiame nelle aree interdette così come documentato dal Comitato Tutela Valbasento, e utilizzo non autorizzato delle acque.

Tale condotta comporta rilevanti conseguenze:

  • sotto il profilo amministrativo, l’applicazione delle sanzioni previste;
  • sotto il profilo penale, la possibile configurazione del reato di cui all’Art. 650 Codice Penale, relativo all’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità;
  • nei casi più gravi, ulteriori responsabilità connesse a possibili effetti sulla salute pubblica e sulla sicurezza alimentare.

Particolarmente rilevante è il rischio che il pascolo in aree contaminate possa determinare fenomeni di bioaccumulo di sostanze inquinanti negli animali, con potenziali ripercussioni sull’intera filiera alimentare.

Ancora più grave appare l’eventuale inerzia degli organi preposti ai controlli, qualora, pur accertando le violazioni, non adottino i provvedimenti conseguenti, quali il sequestro del bestiame o la segnalazione all’Autorità giudiziaria.

In tali circostanze, possono configurarsi responsabilità per omissione di atti d’ufficio ai sensi dell’Art. 328 Codice Penale, oltre a possibili profili di responsabilità disciplinare e contabile.

Alla luce di quanto sopra, si ritiene indispensabile:

  • il rafforzamento immediato delle attività di vigilanza nelle aree interessate;
  • l’adozione tempestiva di provvedimenti sanzionatori e cautelari, incluso il sequestro del bestiame nei casi previsti;
  • l’attivazione di controlli sanitari e veterinari per garantire la sicurezza della filiera alimentare;
  • la piena tracciabilità degli animali provenienti dalle aree interdette.

Il rispetto delle ordinanze non rappresenta un mero adempimento formale, ma costituisce un presidio fondamentale per la tutela della salute dei cittadini e per la salvaguardia dell’ambiente.

Si confida pertanto in un intervento immediato e coordinato da parte di tutte le Autorità competenti.

Il presente comunicato è finalizzato a richiamare l’attenzione pubblica su una problematica di rilevante interesse sanitario, ambientale e sociale, che richiede risposte concrete e tempestive.

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