Giovedì, 14 Maggio 2026

Mel Gibson e un cast internazionale al Teatro dei Calanchi per girare The Resurrection of the Christ

Sabato, 18 Aprile 2026

Tra i Calanchi e il grande cinema: Pisticci set internazionale per Mel Gibson

All’alba, quando la luce scivola lenta sulle creste argillose dei calanchi, o di sera quando le ombre svaniscono, il Teatro dei Calanchi sembra un luogo sospeso, quasi fuori dal tempo. È proprio in questa atmosfera rarefatta che hanno preso forma le riprese di “The Resurrection of the Christ”, il film diretto da Mel Gibson e prodotto da Lionsgate e Icon Productions. Una produzione imponente, che riporta la Basilicata al centro della scena cinematografica mondiale e Pisticci in un panorama cinematografico internazionale.

Per Mel Gibson non è un ritorno qualunque. Ventidue anni fa, nel 2004, il regista scelse Matera come ambientazione principale per “La Passione di Cristo”, un film destinato a diventare un fenomeno globale. Quelle immagini scolpite nella pietra dei Sassi hanno contribuito a ridefinire l’immaginario cinematografico della città e, più in generale, della regione. Oggi, con The Resurrection of the Christ, Pisticci entra a far parte di un racconto epico che unisce spiritualità, storia e potenza visiva.

La decisione del location manager di ambientare alcune sequenze a Pisticci non è frutto del caso. I Calanchi, con le loro forme scolpite dal tempo, offrono un paesaggio primordiale, quasi biblico, che dialoga perfettamente con il tono del film. È un territorio che non ha bisogno di artifici: parla da sé, con la sua bellezza aspra e magnetica.

Negli ultimi anni, Pisticci si è affermata come una destinazione sempre più ricercata non solo dal turismo ma anche da produzioni cinematografiche. La sua autenticità, unita alla varietà dei paesaggi, la rende un set naturale capace di competere con scenari ben più noti. Le riprese del film di Gibson, confermano un trend in crescita e rafforzano il ruolo del territorio nel panorama del cineturismo.

Sul set si muovono attori di grande rilievo. Jaakko Ohtonen, noto per The Last Kingdom, interpreta Gesù con un’intensità che ben si sposa con l’ambiente circostante. Mariela Garriga, già vista in Mission: Impossible – Dead Reckoning, veste i panni di Maria Maddalena. Accanto a loro, Kasia Smutniak nel ruolo di Maria, Pier Luigi Pasino come Pietro e Riccardo Scamarcio nei panni di Ponzio Pilato. Rupert Everett, presenza carismatica del cinema europeo, interpreta un ruolo chiave ancora avvolto dal riserbo.

La presenza di un cast così eterogeneo e prestigioso contribuisce a dare ulteriore visibilità al progetto e, di riflesso, al territorio che lo ospita.

Le riprese a Pisticci non rappresentano solo un evento cinematografico, ma un’opportunità strategica di promozione, di visibilità. Ogni inquadratura, ogni scorcio catturato dalla macchina da presa diventa un frammento di narrazione che viaggia nel mondo, portando con sé l’immagine di un territorio unico.

Il cinema, in questo senso, diventa un alleato prezioso: racconta la bellezza dei luoghi senza filtri, ne amplifica il fascino e ne stimola la scoperta.

Per la comunità pisticcese, vedere il proprio territorio trasformarsi in un set internazionale è motivo di orgoglio e partecipazione. Non è solo la curiosità di assistere alle riprese, che in pratica sono state “blindate”, ma la consapevolezza di far parte di un racconto più grande, capace di proiettare Pisticci su una vetrina globale.

I Calanchi, con la loro bellezza senza tempo, diventano così protagonisti di una nuova storia. Una storia che unisce tradizione e modernità, radici e visione, sacro e profano e che conferma ancora una volta come il cinema o il teatro, possano essere uno straordinario strumento per valorizzare l’identità di un territorio.

Per l’intero territorio si tratta di un motivo di orgoglio e di una vetrina internazionale capace di raccontare, ancora una volta, la bellezza infinita dei Calanchi e l’identità profonda di un territorio talmente suggestivo da affascinare anche il luminoso mondo di Hollywood.

Alessandro Lopergolo

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