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Torna la stagione delle grandi processioni religiose nella nostra città. L’annuncio, da parte del Parroco della parrocchia San Pietro e Paolo, don Rosario Manco; domenica prossima 7 giugno 2026, verrà celebrata la festa del Corpus Domini, la più importante della Chiesa Cattolica molto attesa dai fedeli delle nostre parrocchie.
In particolare il programma predisposto, per la giornata, prevede la celebrazione nella Chiesa Madre, del Santo Rosario alle ore 18,30 e, alle ore 19,00, con la solenne Celebrazione Eucaristica Interparrocchiale che sarà seguita da una processione per le principali vie della città, con il seguente itinerario: Chiesa Madre, via Rogges, Salita Bruno Buozzi, Piazza San Rocco, tutto Corso Margherita, Piazza Umberto I°, Via Mario Pagano, Piazza dei caduti, Via Cirillo, Via Ariosto, via Vespucci, fino alla Piazza antistante la chiesa di Cristo Re dove verrà impartita la Benedizione Eucaristica.
Con don Manco, parteciperanno all’importante rito, don Mattia Albano parroco di Sant’Antonio e don Antonio Di Leo parroco di Cristo Re.
A Marconia la ricorrenza verrà celebrata dal parroco don Filippo Lombardi, mentre a Tinchi sarà Padre Giorgio a guidare l’evento con una processione attraverso le principali vie del centro. Ugualmente a Pisticci Scalo, il parroco don Giuseppe Ditolve, partendo dalla chiesa di San Giuseppe Lavoratore, guiderà la processione attraverso le strade del quartiere residenziale nel pomeriggio di domenica.
Come è noto, il Corpus Domini, è una festa “mobile” che si celebra successivamente alla solennità della Santissima Trinità. La festa, come ci ricorda la storia, venne istituita nel 1246 in Belgio, grazie alla visione mistica di una suora di Liegi, la Beata Giuliana Di Carnillon che visse nella prima metà del tredicesimo secolo in cui ci fu, di fatto, la introduzione vera e propria nel Calendario Cristiano.
La celebrazione del Corpus Domini, è in particolare la festa del Corpo del Signore, ma è lanche a Festa della Eucarestia, un rito profondamente radicato nella nostra storia secolare che, tra l’altro, ci ricorda che nel 1246, il Vescovo di Liegi Monsignor Roberto Thourotte convocò un Concilio straordinario ordinando la celebrazione della Festa del Corpus Domini dall’anno successivo, perché a quell’epoca i Vescovi avevano la facoltà di istituire nelle loro diocesi delle festività.
A Bolsena, nel 1263, avvenne il Miracolo Eucaristico. L’ostia al momento della consacrazione, infatti, iniziò a sanguinare mentre un sacerdote stava celebrando la santa messa. Il sacerdote era Pietro da Praga, che dubitava della presenza reale di Cristo nell’ostia e nel vino consacrati. Andò in pellegrinaggio a Roma per pregare sulla tomba di Pietro e al ritorno si fermò a Bolsena dove il giorno dopo celebrò messa nella Grotta di Santa Cristina. Il miracolo venne immortalato dal grande pittore Raffaello nel 1512, in un noto affresco. In particolare viene portato in processione, in un ostensorio, un’ostia consacrata sotto il baldacchino che permette alla comunità di fedeli di unirsi nell’adorazione di Gesù presente nel sacramento, vivo e vero.
Nel manifesto redatto in occasione della festività del 7 giugno a Pisticci, si invitano i fedeli di tutte le parrocchie interessate al passaggio della processione, di preparare gli altarini lungo il percorso ed addobbare a festa i balconi lungo l’itinerario.
Michele Selvaggi