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PISTICCI. In una città di centenari come la nostra, tra le più popolose della regione, manca una casa di riposo per chi, di una certa età, ha bisogno di particolare assistenza o magari vive solo. Pensare alle loro necessità, non è solo un dovere, ma forse più che un obbligo da parte delle istituzioni. Per loro, una particolare attenzione, che finora, purtroppo, non ha registrato quella che doveva essere la realizzazione di una struttura per accoglierli.
Per la verità, negli ultimi 50 anni vi sono stati diversi tentativi, ma varie circostanze, lo hanno impedito.
Si iniziò, ricordiamo, negli anni 70 quando tale suor Cecilia Ventricelli, già responsabile di altre case di riposo, iniziò un iter con l’obiettivo di realizzare qui, una grande struttura per anziani. L’idea trovò disponibilità, apprezzamento e interesse dell’allora sindaco Nicola Cataldo, che impegnò l’Ufficio Tecnico, il cui dirigente geom. Michele Motta, contattò diversi proprietari terrieri, per la messa a disposizione dell’area, soprattutto in zona San Basilio come richiedeva l’operazione. Non se ne fece niente, purtroppo, per la scomparsa della suora interessata e senza che poi nessun altro, raccolse e portò avanti quella nobile idea da poter concretizzare, anche grazie all’impegno manifestato dal Comune.
Altro tentativo, per la verità, qualche anno dopo, dell’Amministrazione guidata dal sindaco dell’epoca (1998 - 2001) Giovanni Giannone (notevole parte attiva, ricordiamo, la ebbe il vice sindaco dell’epoca Franco Mazzei) che pensava di trasformare l’ex Orfanotrofio dismesso, di Terravecchia, di proprietà della Chiesa, in Casa di Riposo per Anziani, attesa la conformazione della struttura che ben si prestava all’operazione. Anche in quella occasione, nonostante l’impegno, l’idea non fu realizzata, per la fine traumatica, anticipata della amministrazione Giannone.
Ultimo recente tentativo, quello dell’amministrazione guidata dal sindaco Vito Di Trani, che è anche medico e che forse più di altri poteva comprendere le necessità per persone anziane, di avere una struttura tutta per loro. Da qui la messa in atto di un progetto per realizzare una “casa di riposo” sul territorio comunale e la cosa, ricordiamo, fu accolta con particolare attenzione e interesse. Nel quartiere residenziale dello Scalo, fu infatti, individuata la disponibilità di appartamenti comunali da destinare all’uso, per un servizio di primaria importanza. “In quella occasione - come ci ricorda lo stesso ex sindaco Di Trani fu contattato dalla Multinazionale Geogas Stock per utilizzare i pozzi esausti della Valbasento per lo stoccaggio di gas proveniente dalla Russia. Contemporaneamente - come ricorda Di Trani - furono contattati anche i sindaci di Ferrandina e Salandra che accettarono di cedere i loro pozzi per lo stoccaggio del gas. Proposta che comunque non fu accettata dalla nostra Amministrazione che in cambio chiese, attraverso una delibera consiliare, “gas gratis” per le industrie della Valbasento per abbassare il costo dell’elettricità e la realizzazione di una casa di riposo per anziani con 42 posti letto. Geogas non accettò la nostra proposta - spiega Di Trani - ed io non cedetti i pozzi esausti per realizzare lo stoccaggio”. Quindi, anche in quella occasione, come in passato, non se ne fece niente per quanto sopra spiegato da Di Trani e l’iniziativa non andò avanti.
Non sappiamo se ora quei locali dello Scalo, sono ancora disponibili (l’ex Orfanotrofio di Terravecchia, sicuramente si, non essendo occupato) per riprendere il discorso e dar vita ad una struttura ad hoc a favore degli anziani, che sarebbe poi, la prima del metapontino e basso materano.
Negli ultimi giorni, sull’argomento e per riprendere il discorso interrotto qualche anno fa, è ritornato, appunto, l’ex Sindaco Vito Di Trani che, attraverso una missiva, ha chiesto al Dirigente l’Ufficio Tecnico e al Dirigente l’Ufficio Patrimonio comunali, in maniera dettagliata e veloce, circa la eventuale presenza sul territorio comunale e di proprietà dell’Ente, di cespiti da poter adibire a Casa di Riposo per anziani.
Da cittadini, non possiamo che lodare le varie iniziative del passato, ricordando in particolare quella di Suor Cecilia, compresa quella di questi giorni dell’ex Sindaco Di Trani, auspicando che finalmente si possa arrivare ad una soluzione del problema di grande interesse sociale per la nostra città e territorio.
Michele Selvaggi