Mercoledì, 27 Gennaio 2021

La necessità di una casa di riposo per anziani, vicenda iniziata 50 anni fa

Giovedì, 14 Gennaio 2021

In una città di centenari come la nostra (l’ultima arrivata, la scorsa domenica)  tra le più popolose della regione, manca una casa di riposo per chi, di una certa età, vive solo ed ha bisogno di assistenza.

Pensare alle loro necessità, non è solo un dovere, ma forse più che un obbligo da parte delle istituzioni. Per loro, una particolare attenzione, che finora, purtroppo, non ha registrato quella che doveva essere la realizzazione di una struttura per accoglierli.

Per la verità, negli ultimi 50 anni vi sono stati diversi tentativi, ma varie circostanze, lo hanno impedito. Si iniziò, ricordiamo, negli anni 70 quando tale suor Cecilia Ventricelli, già  responsabile di altre case di riposo, iniziò un iter con l’obiettivo di realizzare qui, una grande struttura per anziani. L’idea trovò disponibilità, apprezzamento e interesse dell’allora sindaco Nicola Cataldo, che impegnò l’Ufficio Tecnico, il cui dirigente geom. Michele Motta, contattò diversi proprietari terrieri, per la messa a disposizione dell’area, soprattutto in zona San Basilio come richiedeva la operazione. Non se ne fece niente, purtroppo, per la scomparsa della suora interessata e senza che poi nessun altro, raccolse e portò avanti quella nobile idea da poter concretizzare, anche grazie all’impegno manifestato dal Comune.

Altro tentativo, per la verità, qualche anno dopo, dell’Amministrazione guidata dal sindaco dell’epoca ( 1998 - 2001) Giovanni Giannone (notevole parte attiva, ricordiamo, la ebbe il vice sindaco dell’epoca Franco Mazzei) che pensava di trasformare l’ex Orfanotrofio dismesso, di Terravecchia, in Casa di Riposo per Anziani, attesa la conformazione della struttura che ben si prestava alla operazione. Anche in quella occasione, nonostante l’impegno,  l’idea andò a monte, per la fine traumatica, anticipata della amministrazione.

Ultimo recente tentativo, quello dell’amministrazione guidata dal sindaco Vito Di Trani, che è anche medico e che forse più di altri poteva comprendere  le necessità  per persone anziane, di avere una struttura tutta per loro. Da qui la messa in atto di un progetto  per  realizzare una ”casa di riposo“ sul territorio comunale e la cosa, ricordiamo,  fu accolta con particolare attenzione e interesse. Nel quartiere residenziale dello Scalo, fu infatti, individuata la disponibilità di appartamenti comunali da destinare all’uso, per  un servizio di primaria importanza. Anche allora però, come in passato, non se ne fece niente in quanto, nel frattempo si esaurì il mandato dell’Amministrazione. Di Trani.

Non sappiamo se quei locali dello Scalo, sono ancora disponibili per riprendere quel discorso e dar vita ad una struttura ad hoc a favore degli anziani, che sarebbe poi, la prima del metapontino e basso materano.

Michele Selvaggi

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