Giovedì, 08 Ottobre 2026

Dopo anni di attese e promesse mai mantenute, la questione dell’accessibilità e del degrado nel Rione Dirupo torna al centro del dibattito politico e sociale a Pisticci. Per dare risposte concrete ai residenti, il consigliere comunale di Azione Renato Rago e Azione Basilicata hanno promosso una raccolta firme in Piazza San Rocco, cuore del Rione.

Dopo anni di attese e promesse mai mantenute, la questione dell'accessibilità e del degrado nel rione Dirupo torna al centro del dibattito politico e sociale a Pisticci. Per dare voce ai residenti, il consigliere comunale Renato Rago (Azione) ha programmato un banchetto per la raccolta firme nella giornata di domenica 27 settembre 2026, dalle ore 10:00 alle 12:30 in piazza San Rocco.

La rigenerazione delle sei lammie e delle casette storiche potrebbe trasformare Pisticci in una destinazione nazionale fondata su memoria, comunità, accessibilità e innovazione

In prosecuzione della proposta già avanzata per la candidatura del PIRU Rione Dirupo – Via Ricciotti al nuovo bando della Regione Basilicata sulla rigenerazione urbana, si apre oggi una ulteriore e significativa prospettiva: qualora il Comune di Pisticci dovesse candidare e ottenere l’approvazione del progetto, l’intero Rione Dirupo potrebbe essere successivamente proposto anche come Luminous Destination 2027.

Non si tratterebbe di una semplice candidatura promozionale, ma del riconoscimento di un percorso di rigenerazione urbana, culturale e sociale capace di trasformare un luogo simbolico della “città bianca” in una destinazione fondata su memoria, identità, accessibilità, sostenibilità e partecipazione.

Luminous Destinations nasce come iniziativa rivolta a favorire una distribuzione più equilibrata dei flussi sul territorio italiano, a beneficio sia degli abitanti sia dei visitatori. Le candidature per l’edizione 2027 sono aperte fino al 15 gennaio 2027 e le dieci destinazioni selezionate saranno annunciate il 9 febbraio 2027 alla BIT di Milano. Il progetto Luminous Destinations, promosso da Visit Italy, non premia semplicemente località turistiche belle o note, ma destinazioni capaci di proporre un turismo più equilibrato, consapevole e sostenibile, con attenzione a comunità locali, identità, accessibilità, innovazione e impatto positivo sul territorio. I criteri ufficiali richiamano infatti: beneficio per i residenti, impatto sul territorio, innovazione del modello, capacità narrativa e accessibilità.

Perché il Rione Dirupo potrebbe avere i requisiti

Le destinazioni Luminous vengono valutate non solo per la loro bellezza, ma per la capacità di proporre un modello territoriale equilibrato, capace di generare valore per la comunità, innovazione, accessibilità, identità e impatto positivo sul territorio. Secondo le informazioni pubbliche disponibili, i criteri richiamano elementi quali modello di sviluppo turistico, impatto sulla comunità e sul territorio, innovazione, accessibilità e valorizzazione dell’identità locale.

Il progetto PIRU del Rione Dirupo potrebbe coincidere in modo significativo con tali finalità.

La proposta su Via Ricciotti, infatti, non mira a finanziare attività turistico-commerciali, alberghi, B&B o case vacanze pubbliche. Al contrario, intende realizzare la componente pubblica, culturale, sociale e infrastrutturale della rigenerazione del Rione.

Il cuore del progetto sarebbe costituito dalle sei lammie comunali di Via Ricciotti, da destinare a Centro Civico della Memoria, dei Saperi e dell’Innovazione Territoriale, con funzioni dedicate alla memoria genealogica delle famiglie pisticcesi, alla memoria dell’emigrazione, ai saperi e all’artigianato tradizionale, alla co-progettazione, alla ricerca territoriale, agli eventi culturali e ai servizi pubblici accessibili.

Le ulteriori casette da acquisire, se rientranti nella candidatura PIRU, potrebbero ospitare funzioni complementari: residenze culturali temporanee non commerciali per relatori, studiosi, artisti e partecipanti ad eventi di più giorni, casa delle associazioni, laboratori educativi, spazi espositivi, archivi tematici e supporto alle attività culturali.

Una destinazione che nasce dalla comunità, non dal consumo turistico

Il punto di forza della possibile candidatura a Luminous Destinations sarebbe proprio questo: Pisticci non proporrebbe il Rione Dirupo come semplice scenario da visitare, ma come luogo vivo, capace di restituire valore prima di tutto alla comunità residente.

La rigenerazione di Via Ricciotti potrebbe infatti garantire:

  • accessibilità universale lungo l’intero percorso;
  • bagni pubblici accessibili;
  • pavimentazione storica con acciottolato naturale grigio, mattoni pieni a spina di pesce e canalette per le acque piovane;
  • recupero integrale delle acque piovane con riuso (piante, scarico w.c., ecc.)
  • illuminazione coerente con il contesto storico;
  • arredi urbani, panchine, cestini e dissuasori;
  • Wi-Fi pubblico con QR code informativi;
  • segnaletica culturale e funzionale;
  • spazi per memoria, cultura, ricerca, laboratori e partecipazione.

Via Ricciotti diventerebbe così la strada campione del Rione Dirupo, un modello replicabile progressivamente anche nelle altre strade del quartiere, quando futuri finanziamenti lo consentiranno.

Il rapporto con l’ospitalità privata già esistente

Nel Rione Dirupo si è già sviluppato, per iniziativa privata, un sistema di ospitalità diffusa costituito da B&B, case vacanze, locazioni turistiche e abitazioni recuperate da cittadini italiani e stranieri.

Il progetto PIRU non dovrebbe sovrapporsi a questa iniziativa, né entrare in concorrenza con essa. Il ruolo del Comune sarebbe diverso e complementare: realizzare servizi, qualità urbana, cultura, memoria, accessibilità e spazi pubblici.

In altri termini:

i privati continuano a svolgere l’ospitalità; il Comune costruisce la destinazione pubblica, culturale e accessibile.

Proprio questa distinzione potrebbe rendere il Rione Dirupo particolarmente coerente con lo spirito di Luminous Destinations: una destinazione non costruita soltanto per attrarre visitatori, ma per migliorare la vita del luogo, valorizzare il patrimonio esistente e rafforzare il legame tra cittadini, memoria e territorio.

Pisticci come destinazione luminosa

Pisticci possiede già una forza identitaria riconosciuta: la “città bianca”, i calanchi, le lammie, i tetti rossi, il rapporto tra paesaggio e centro storico, il Rione Dirupo come luogo simbolico di resilienza urbana.

La candidatura a Luminous Destinations 2027 potrebbe raccontare questa evoluzione:

  1. da rione segnato dallo spopolamento e dall’abbandono a laboratorio di rigenerazione urbana;
  2. da museo mai realmente attivato a centro civico vivo della memoria e dei saperi;
  3. da strada storica degradata a percorso accessibile per tutti;
  4. da patrimonio fragile a infrastruttura culturale e comunitaria.

È questa la narrazione che potrebbe rendere Pisticci competitiva: non una destinazione che si limita a mostrare la propria bellezza, ma una comunità che decide di rigenerarla, renderla accessibile e restituirla ai cittadini.

Una prospettiva da preparare subito

La candidatura Luminous Destinations 2027 non sostituisce il PIRU regionale. Al contrario, ne costituirebbe una naturale prosecuzione.

Il primo passaggio resta la candidatura del Comune di Pisticci al bando regionale per la rigenerazione urbana. Ma, contestualmente, sarebbe opportuno iniziare a predisporre anche il dossier per Luminous Destinations, utilizzando le schede tecniche già elaborate sulle sei lammie, sulle casette da acquisire, sulla pavimentazione, sull’accessibilità, sui servizi pubblici e sulla nuova destinazione culturale del Rione.

La scadenza del 15 gennaio 2027 impone infatti di non attendere troppo. Qualora il PIRU venga auspicabilmente candidato e, ammesso a finanziamento, avendo certamente i requisiti richiesti dal bando, Pisticci avrebbe già gli elementi per presentarsi alla selezione nazionale con una proposta forte, concreta e coerente.

Il Rione Dirupo potrebbe diventare una Luminous Destinations non perché costruisce un prodotto turistico artificiale, ma perché trasforma la propria storia in futuro: memoria, persone, saperi, accessibilità, comunità e innovazione.

Ing. Antonio Grieco

Dalle casette immaginate oltre vent’anni fa al PIRU 2026: una coincidenza temporale da valutare con urgenza.

L'Associazione Culturale Le Matine - Pisticci -nell'ambito del progetto "Paesaggi Sonori" con il patrocinio del comune di Pisticci e in collaborazione con l'Associazione Feste Patronali di San Rocco - Pisticci - presenta: Michela Salluce in Concerto.

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