La formazione di casa, il “Lykos”, riesce fin da subito a imporre il proprio gioco confermando di essere in un momento particolarmente favorevole. Una formazione giovane che sta affermandosi tra le più in forma del campionato, capace di arginare già nel primo tempo i timidi tentativi degli ospiti di dare seguito alle due belle vittorie maturate negli scorsi turni di campionato.
Dal canto suo, il Marconia arriva allo scontro fuoricasa in formazione rivista e rimaneggiata a causa di alcuni infortuni (pesanti le assenze di Ruslan Hrabovskyi in difesa e di Boubacar in attacco) e privo dell’ormai ex capitano, il centrocampista Chidichimo passato ad altra squadra. Le difficoltà di formazione si vedono già nel primo tempo, con l’Elettra che tenta in tutti i modi di resistere agli attacchi meglio organizzati dei padroni di casa.
Ma è solo un episodio altamente discutibile a permettere il vantaggio del Lykos: al 16’ del primo tempo, un evidentissimo fallo di mano commesso da un giocatore del Tolve al limite dell’area dell’Elettra viene inspiegabilmente letto dall’arbitro come fallo difensivo dei rossoblù. La punizione dal limite, battuta magistralmente da Canonico, porta così il Lykos sull’uno a zero e mina profondamente nel morale e nella fiducia la formazione ospite che vacilla e, di fatto, non riesce più a fare la partita.
Il primo tempo si conclude tra i tentativi di raddoppio del Tolve e il nervosismo dei giocatori del Marconia. Nel secondo tempo, è ancora una punizione molto dubbia a portare in gol i padroni di casa: l’ex Cirelli raddoppia al 16’ e realizza il gol del tre a zero alla mezz’ora.
Partita finita, Marconia incapace di reagire con razionalità e ordine, e Lykos che al contrario gioca sulle ali dell’entusiasmo. Il quarto e il quinto gol arrivano rispettivamente al 35’ (ancora Canonico) e al 41’ (Montano).
Un turno altamente negativo per la squadra marconese, che deve recuperare le energie fisiche e mentali per riprendere il cammino e tentare di ripetere le belle prestazioni offerte nei turni scorsi, mettendosi alle spalle la cocente delusione maturata a Tolve e, soprattutto, ritrovando quell’entusiasmo e quello spirito di squadra indispensabili per andare avanti.
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