Nei supermercati del territorio, non si registrano scaffali vuoti, ma i primi segnali di difficoltà negli approvvigionamenti. Alcune attività infatti hanno ricevuto regolarmente le forniture, al contrario di altre che le hanno ricevute in ritardo.
Nulla di preoccupante e di allarmante, solo qualche prodotto che inizia a scarseggiare, soprattutto nei reparti dedicati a frutta, verdura e alimenti freschi o dei surgelati, maggiormente legati alla puntualità delle consegne.
Le criticità sono riconducibili ai rallentamenti nella distribuzione delle merci, causati dalla protesta in corso.
Nonostante qualche disagio, tra cittadini e operatori del settore prevale la consapevolezza delle ragioni che hanno portato alla mobilitazione. Al centro della protesta vi è infatti il continuo incremento del costo del gasolio, una voce di spesa che pesa in modo significativo sui bilanci delle imprese di autotrasporto e delle aziende agricole, mettendo a rischio la sostenibilità economica delle attività.
Al momento la situazione resta sotto controllo, ma l'evoluzione della vertenza sarà determinante per comprendere gli sviluppi delle prossime ore. La ripresa regolare delle consegne e il ritorno alla normalità è legato per adesso all’incontro di Milano tra gli addetti ai lavori e il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi e il ministro Matteo Salvini. Ad ora messi in campo quasi 500 milioni di euro, così come riferisce il ministro Salvini: "Stiamo lavorando al massimo per dare risposte concrete già oggi. 430 milioni sono già a bilancio, quindi già stanziati e sono disponibili. Cercheremo di evitare ostacoli burocratici per far sì che siano erogati già da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare”, aggiunge il ministro.
Alessandro Lopergolo