15Ottobre2018

 

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La Regione vota il dimensionamento scolastico. Pisticci e Craco annunciano nuove iniziative

Il Consiglio regionale ha approvato oggi a maggioranza (con 13 voti favorevoli di Pd, Psi, Udc, Pp e Pace del Gm e 2 voti contrari del M5s) il “Piano triennale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche della Regione Basilicata”.
Rispetto al Piano precedentemente varato dalla Giunta sulla base delle proposte elaborate dalle Province di Potenza e Matera, l’Aula ha apportato, fra l’altro, le seguenti modifiche: le scuole del Comune di Terranova del Pollino tornano con l'istituto comprensivo di Senise; conseguentemente, l’istituto comprensivo di Viggianello, seppure sottodimensionato, attraverso una deroga resta autonomo; le scuole di San Fele vengono accorpate all’istituto comprensivo di Atella; gli istituti comprensivi di Tursi e di Salandra - San Mauro Forte, seppure sottodimensionati, attraverso una deroga restano autonomi; gli istituti comprensivi di Brienza (seppure sottodimensionato) e Satriano mantengono la loro autonomia; gli istituti comprensivi di Pisticci e Marconia restano nell’attuale situazione; nell'ipotesi in cui l’istituto comprensivo di Montalbano Jonico dovesse scendere sotto la soglia minima, le classi di Craco (che attualmente fanno parte dell’istituto comprensivo di Pisticci) saranno aggregate all’’istituto comprensivo di Montalbano Jonico.
La Giunta regionale avrà il compito di armonizzare le previsioni del Piano triennale aggiornandole ogni anno. Gli istituti comprensivi (primaria, elementare e media) sono 48 in provincia di Potenza e 22 in provincia di Matera, le istituzioni scolastiche di secondo grado sono 27 in provincia di Potenza e 15 in provincia di Matera, gli istituti omnicomprensivi (primaria, elementare e media e superiore) sono 3, tutti in provincia di Potenza.
I criteri generali previsi dalle linee guida per l’elaborazione del Piano prevedevano: istituzioni scolastiche con un minimo di 600 alunni (400 nei Comuni montani); riduzione delle pluriclassi, soprattutto dalla scuola secondaria di primo grado in poi; accorpamento degli istituti con un numero di studenti inferiori ai minimi indicati, con l’ubicazione della presidenza nel Comune aggregatore dove vi è maggiore popolazione scolastica; istituti omnicomprensivi solo nelle località caratterizzate da particolare isolamento; garantire la presenza di licei, istituti tecnici e professionali in tutti e cinque gli ambiti territoriali, bloccando però il proliferare di indirizzi all’interno dell’istituzione scolastica per evitare la frammentazione dell’offerta formativa.
Nel dibattito che ha preceduto il voto sul provvedimento, aperto da una relazione dell’assessore Cifarelli (Pd), sono intervenuti i consiglieri Rosa (Lb-Fdi), Giuzio e Lacorazza (Pd), Bochicchio (Psi), Soranno (Pp), Perrino e Leggieri (M5s), Napoli (Pdl-Fi), Pace e Romaniello.

Il commensto social del sindaco di Pisticci Viviana Verri: Ora che i giochi sono fatti permettetemi finalmente qualche considerazione: per settimane si è svolta un'indecente caccia alle streghe (o meglio alla strega) in cerca del colpevole di una manovra che prima la Provincia ed oggi la Regione hanno compiuto alle spalle del nostro territorio.
Leggo ancora oggi che qualche politico pensionato e qualche ex amministratore affetto da amnesia si ostinano ad attribuire a me e alla mia Amministrazione la paternità di un piano di dimensionamento tanto osceno quanto irragionevole.
Sin dall'inizio di questa vicenda la nostra azione si è svolta nel segno della più ampia condivisione di scelte che vanno compiute necessariamente di concerto con le scuole, purtroppo nei numerosi incontri che si sono svolti con tutti gli attori primari del mondo dell'istruzione scolastica, si è semplicemente scelto di non decidere, perchè evidentemente era troppo scomodo per troppi.
Avremmo benissimo potuto fare finta di nulla, come nello scorso dimensionamento scolastico, in cui l'amministrazione Di Trani si limitò ad una laconica delibera di giunta tardiva che di fatto si risolse nel nulla più assoluto e del dimensionamento si parlò solo a cose fatte...da altri, nel silenzio assordante di chi aveva il potere e il dovere di decidere qualcosa.
Questa volta invece abbiamo cercato di dare ascolto a tutte le istanze del territorio, quelle di Pisticci, preoccupata che l'Istituto Padre Pio da Pietrelcina, per il forte calo demografico, perdesse i numeri per l'assegnazione della Dirigenza e dei servizi amministrativi, quelle di Marconia che rivendica la continuità didattica insegnanti-studenti.
Tutte istanze più che meritevoli di considerazione da parte dell'Amministrazione che si è messa costantemente in gioco, al di là del colore politico, affidandosi alla massima assise cittadina, deputata alle scelte importanti per la comunità.

Il risultato è che, mentre noi eravamo impegnati in un'assurda guerra intestina, in cui la politica sotterranea, quella che non va alle elezioni, magari perchè non è capace nemmeno di trovare una quadra decente su un candidato, ha instillato goccia a goccia un odio inutile verso un nemico inesistente, la sottoscritta, a Matera e a Potenza decidevano di toglierci Craco e di bypassare completamente qualunque proposta dell'Amministrazione e del Consiglio Comunale, portando avanti una proposta indecente che sconvolgeva l'assetto di asilo verde, Monreale e Craco insieme, poi soppiantata da una proposta, avanzata dalle due D.S. (ma prontamente rimangiata da una dirigente, affetta da amnesia come il suo omonimo), che coinvolge alcune sezioni della scuola media Q. O. Flacco.
Il risultato finale è che troppo tardi si è trovata un'unità di intenti per settimane inibita dallo sciacallaggio social-mediatico che si è fatto di questa storia e nonostante l'impegno di alcune forze politiche, la Regione ha deciso di fare di testa sua, ignorando completamente la volontà di due territori, Craco e Pisticci, ad appannaggio dei propri compagni di squadra, Tursi e Montalbano. Per loro si deroga a tutto, permettendo accorpamenti temporanei e soluzioni condizionate, per Pisticci e Craco invece si decide che il futuro delle nostre scuole dipende da altri.
Ringrazio i consiglieri regionali Gianni Perrino e Gianni Leggieri per aver portato le istanze del territorio alle sorde orecchie regionali, per le quali troveremo presto un bravo otorino.
Ringrazio il PD per aver ancora una volta deluso questa terra, che però non dimentica.
Ai miei concittadini dico che adesso non è il momento di rassegnarci ed autocommiserarci, ma quello di combattere, tutti, insieme, e senza indulgere a strumentalizzazioni di personaggi in cerca di autore oltre che di ribalta.
Non appena sarà pubblicato il deliberato della Regione valuteremo le azioni da intraprendere a tutela delle nostre scuole.

Il commento social del sindaco di Craco Giuseppe Lacicerchia: Leggeremo attentamente il provvedimento del consiglio regionale . Studieremo contenuti e tempi dei ricorsi che si renderanno necessari. Studieremo e organizzeremo tutte le azioni di lotta da intraprendere insieme le comunità di Craco e di Pisticci Marconia. Subito i genitori iscrivano i loro figli all'Istituto Padre Pio da Pietrelcina. Ok si va avanti .

Il commento social di Mirna Mastronardi: E' bene che la nostra comunità prenda atto che a tutela delle scuole di Pisticci, Marconia e Craco si sono battuti i consiglieri Michele Napoli, Gianni Rosa, Piero Lacorazza e Gianni Perrino.Nicola Benedetto ha presentato un emendamento a nostro favore, ma non era in aula al momento del voto.
Gli altri si sono astenuti. La giunta ha dato parere contrario.
Il consiglio regionale salva Montalbano e volta le spalle a Marconia e Craco.
Io vado a dormire con la morte del cuore. Auguro ai consiglieri e assessori regionali di essere svegliati dalla propria coscienza. Sporca.
Ora chiediamo ai sindaci Viviana Verri e Giuseppe Lacicerchia di fare ricorso a tutela dei territori che amministrano.