10Dicembre2018

 

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Monumento in onore di San Rocco ancora a rischio. Basterebbe poco per mettere in sicurezza la struttura

Ormai  sono trascorsi quasi tre anni dalla nostra prima segnalazione sulle condizioni di  pericolo del monumento in onore di San Rocco, posto  all’inizio  della uscita dalla galleria che porta il suo nome.
Come evidenzia anche la documentazione fotografica, tutto il basamento  anteriore della struttura è interessato da tempo da  diverse crepe e cedimenti che provocano infiltrazioni di acqua piovana e che inevitabilmente concorrono a minare la stabilità della intera opera. Ancora tante le segnalazioni di cittadini che hanno a cuore la salute del monumento realizzato in onore del protettore della nostra città e che non merita un disinteresse generale circa un intervento risolutore della problematica. 
E’ importante quindi, da parte degli organi competenti, enti privati, non escluso anche qualche cittadino di buona volontà, intervenire al più presto con idonee opere atte a scongiurare danni alla moderna struttura posta a valle  della uscita  dall’omonimo tunnel, da sempre meta ininterrotta di sosta da parte dei fedeli per una devota preghiera o per la posa di un mazzo di fiori al santo di Montpellier. 
Ad occhio, si tratterebbe di un intervento dal costo modico che comunque salverebbe un’opera che ha resistito  alle intemperie dei due inverni scorsi e che  auspichiamo  non affronti il prossimo in queste condizioni.
La struttura, ricordiamo, fu realizzata nell’aprile del 2002, in occasione della inaugurazione e apertura al traffico della  galleria stradale  che collega  la nostra città  alla valle del Basento e Cavone, che ha inizio dalla località Cammarelle  alla periferia nord dell’abitato pisticcese e che, dopo un percorso di circa 1200 metri, sbocca ad un paio di chilometri di distanza dal bivio di Pozzitello.
In particolare, il monumento, della altezza di circa 3 metri, è  costruito in mattoni a  vista e comprende una nicchia in vetro, in cui è allocata una statua del santo, il tutto realizzato su basamento in cemento assai prossimo alle crepe e ai cedimenti segnalati che, in mancanza di interventi urgenti, potrebbero determinare il crollo  del monumento.

Michele Selvaggi