23Gennaio2018

 

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matera 2019

Lavori pubblici in vista di Matera 2019. L'Ordine degli Ingegneri invita ad attenersi ai principi di trasparenza, legalità e merito

Il presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Matera ha scritto una lettera aperta al sindaco della città dei Sassi e al presidente della Fondazione Matera 2019 per richiamare l'attenzione riguardo gli incarichi professionali e lavori pubblici da realizzare in vista dell'importante evento che, a parere dello scrivente, vengono affidati disattendendo il nuovo Codice dei contratti pubblici (Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50). Di seguito la lettera integrale.

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valbasento sin

Valbasento, Paolo Castelluccio (FI): sostegno a proposte Confindustria

Condivido le proposte del vice presidente di Confindustria Francesco Somma per il rilancio della Valbasento a partire dall'accelerazione dell'opera di bonifica che, come conferma il recente incontro organizzato a Tito

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Razionalizzazione scuole, domani incontro-dibattito a Marconia

Si terrà domani, venerdì 1° dicembre, alle ore 17,00, nella sala verde della parrocchia San Giovanni Bosco di Marconia, un incontro con i genitori degli alunni che frequentano le scuole della popolosa frazione pisticcese.

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classe web

Dimensionamento scolastico, insegnanti e genitori in assemblea: ‘Alunni non sono oggetti da spostare’

"NO ad un dimensionamento scolastico ingiustificato e non rispettoso degli alunni di questo territorio". E' quanto emerso dall'incontro che si è tenuto venerdì 1 dicembre nel Salone Verde Parrocchiale di Marconia

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istituto agrario marconia

Dimensionamento scolastico: i docenti dell'ITAA invitano al silenzio e a lavorare per il bene comune

Spiace molto constatare che la polemica sul "Dimensionamento scolastico" riguardante le scuole superiori di Pisticci continui senza sosta e assuma sempre più i caratteri del grottesco, il tutto grazie all'operosa e instancabile attività di scrittura di soli due cittadini pisticcesi che, dalla soglia della loro pensione, pensano di guardare lontano e vogliono scongiurare le sciagure prossime che starebbero per abbattersi sulle nostre scuole.

A nulla è servito ricordare loro, e chiarire alla cittadinanza, che la soppressione delle presidenze e degli uffici amministrativi per tutti gli Istituti con meno di 600 alunni non è una scelta a discrezione di docenti o presidi ma una "imposizione ministeriale", e il Ministero fa i conti solo con i "freddi numeri"!

E' stato increscioso dover ammettere pubblicamente che l'ex famigerato Polo Agrario Marconia-Matera-Garaguso era tutt'altro che unito, poiché al suo interno da anni covavano malumori per le ovvie difficoltà organizzative e gestionali che la distanza tra le tre sedi alimentava, alle quali si aggiungevano anche i non pochi problemi relazionali tra i docenti, che hanno addirittura spinto i colleghi di Matera a produrre specifica richiesta di essere accorpati ad un Istituto della loro città, sfiancati dalla inesauribile e vigorosa capacità predicatoria del nostro combattente prof. Malvasi.

Inutilmente abbiamo voluto evidenziare come la scelta di unire le quattro scuole superiori dell'intero territorio pisticcese sotto un'unica Presidenza abbia simboleggiato anche l'unione delle due diverse facce del nostro Paese, Marconia e Pisticci, da sempre protagoniste di faziose dispute alimentate e strumentalizzate dalla politica di turno.

Inutile, ancora, è stato aver ribadito, con delibere, decisioni, spiegazioni, smentite e opinioni di Collegio docenti, Consiglio d'Istituto, Amministrazione Comunale, Provincia e Sindacati, che l'IIS "Giustino Fortunato" così costituito non si tocca, poiché rappresenta un punto di forza per qualificare il territorio pisticcese, per aprirlo a nuove prospettive future, proprio grazie ad un'offerta formativa diversificata che può rispondere alle differenti inclinazioni intellettuali e professionali dei nostri ragazzi e, di conseguenza, ai bisogni del territorio.

Niente di tutto questo è bastato per mettere la parola fine alla questione. E quasi quotidianamente arrivano nuove dichiarazioni da parte dell'ex Direttore dei Servizi Generali Amministrativi dell'Itas di Marconia, Pietro Raucci, ormai fuori dal nostro contesto scolastico da circa tre anni, pertanto è comprensibile che non possa essere obiettivo nel raccontare una realtà che non è più la sua, e da parte di Francesco Malvasi, professore dell'Agrario, non preside!, il quale pur presente e facente parte del nostro corpo docente, per inclinazione naturale, è contrario a qualsiasi operato altrui ed è sempre pronto a dispensare una "buona parola" per spiegarci come deve funzionare la scuola.

A questo punto, però, chiarendo in primis che le loro opinioni discordanti in merito alla questione dimensionamento sono rispettabilissime, diventa doveroso fare alcune precisazioni perché non ci sembra assolutamente che l'istituto Agrario sia "in fase di degrado e abbandono" e siamo stanchi di constatare con quanta facilità si getti fango sull'operato di tanti docenti, ma anche del personale ATA, che da anni lavorano con dedizione per veder crescere quanto hanno seminato in passato.

L'Istituto Agrario, in un periodo di forte diminuzione della popolazione scolastica e di contestuale aumento delle proposte formative dei paesi limitrofi, ha mantenuto stabile la sua utenza; la sua struttura è dotata di laboratori e beni strumentali che sono al passo coi tempi, ovvero al passo della didattica digitale; è all'avanguardia nel campo della progettazione di PON, grazie ai quali arrivano nel nostro istituto considerevoli risorse economiche; è stato istituto capofila di una rete nazionale di Tecnici Agrari in un progetto di mobilità internazionale; partecipa sempre con successo a bandi regionali ed europei che hanno dato, e continuano a dare anche in questo anno scolastico, la possibilità ai nostri allievi di svolgere diversi stage formativi all'estero; nonostante le difficoltà e i danni permanenti provocati all'azienda in seguito alle alluvioni, è stato profuso un grande impegno per ottenere una nuova azienda che presto diventerà una superficie didattica altamente qualificata, nella quale i nostri allievi potranno agevolmente svolgere le loro esercitazioni, spostandosi con i mezzi di proprietà dell'Istituto, sviluppare i progetti di Alternza Scuola Lavoro ed acquisire capacità sempre più specifiche e competitive, come la società ci richiede.

Non si negano i disagi che derivano dalla mancanza di un presidio di segreteria stabile nella nostra sede, ma è pur vero che questa situazione la stiamo vivendo da soli tre mesi, ovvero dall'inizio del corrente anno scolastico, e che ovviamente lo staff di presidenza sta cercando di trovare delle soluzioni per impedirne gli inconvenienti.

Adesso che ognuno ha detto e ridetto la sua in merito alla questione, ci auguriamo un dignitoso silenzio per il futuro e che si possa lavorare con serenità pensando al "bene comune", cioè i nostri giovani, che sono i soggetti della nostra azione educativa; la nostra scuola ha da sempre come obiettivo quello di concretizzare una attività formativa atta a stimolare la loro crescita umana, civile, culturale e professionale, e costruisce il suo patto formativo sulla condivisione attiva e leale tra studenti, docenti e famiglie; nel nostro tempo, in cui non vi è più distinzione e distanza tra un sapere teorico ed un sapere pratico, solo la diversità di proposte formative possono realizzare una visione sociale unitaria e democratica. E i docenti dell'Agrario a tanto mirano, sono pronti ad accettare le sfide di una scuola e di società che cambia a grande velocità e sono pronti a difendere ciò che hanno visto crescere sotto i propri occhi, coltivando con cura, con fatica, con onestà, con la presenza costante e operativa, la propria "scuola-famiglia", pertanto il prof. Malvasi potrebbe smettere di sputare nel piatto in cui mangia, come si suol dire, e potrebbe farlo anche il sig. Raucci in memoria di quando "a mangiare" era lui! E speriamo che non arrivi un ulteriore comunicato in cui si attribuisce la crisi dell'agricoltura del metapontino alla mancanza del polo di eccellenza agroalimentare con presidenza a Marconia... a quel punto, ci arrendiamo!

I docenti dell'ITAA di Marconia

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