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La vittoria del No nel referendum rappresenta un segnale politico chiaro, che attraversa territori, generazioni e appartenenze. Nonostante il centrodestra nel 2022 avesse raccolto circa il 45 per cento dei voti, una forza numerica che in termini assoluti si è sostanzialmente confermata anche oggi, questo non è bastato a determinare l’esito della consultazione.
Il referendum, infatti, mobilita elettorati trasversali, meno legati ai blocchi politici e più sensibili al merito del quesito: una parte significativa dell’elettorato moderato e civico ha scelto il No, mentre il fronte del Sì non è riuscito ad allargarsi oltre la propria base. A Pisticci il No si è imposto, confermando un orientamento prudente e una diffidenza verso cambiamenti percepiti come troppo rapidi o poco radicati nel territorio. Il Si, comunque ha avuto un sussulto confermandosi in due sezioni su 19, mostrandosi in linea con il dato nazionale. Lo stesso è avvenuto in Basilicata, dove l’elettorato ha mostrato ancora una volta una preferenza per la stabilità istituzionale quando il quesito è complesso o divisivo
L’affluenza è stata alta, segno che il tema ha toccato corde profonde, ma questo dato va letto insieme a un elemento strutturale che pesa soprattutto nel Mezzogiorno: i giovani sono sempre meno e partecipano meno. Il Sud vive una desertificazione demografica che altera la composizione del corpo elettorale, rendendo il voto sempre più espressione delle fasce d’età più mature. Nonostante questo, il No ha vinto tra i giovani. Il risultato finale riflette quindi non solo un orientamento politico, ma anche una frattura generazionale che continua ad allargarsi.
La vittoria del No non è soltanto un giudizio sul quesito, ma un messaggio più ampio: una richiesta di cautela, una sfiducia verso riforme percepite come calate dall’alto e un richiamo alla centralità dei territori. E mostra che, anche con numeri elettorali solidi, non sempre la forza politica di un blocco basta a vincere una consultazione referendaria, soprattutto quando il Paese è attraversato da squilibri demografici e da sensibilità molto diverse tra Nord e Sud.
William Grieco