Martedì, 20 Febbraio 2024

Fede e speranza nella composizione di Giuseppe Adduci presidente “La Pacchianella”

Sabato, 02 Dicembre 2023

Dopo lunga pausa, per motivi di salute, torna il Presidentissimo del Gruppo Folk La Pacchianella, Pinuccio Adduci, con i “versi sciolti” di un’altra sua composizione attraverso cui esprime le sue emozioni e sentimenti, ma anche patemi, sempre ricchi di fede e speranza, che, tra l’altro, contribuiscono ad alleviare il suo, da tempo, “non star bene in salute”.

“La speranza per un futuro di luce viva”, è questo il titolo che Pinuccio ha voluto dare al suo sempre apprezzato lavoro, che noi, come in altre occasioni, facciamo conoscere, sicuri di far cosa gradita, non solo a chi ha avuto modo di apprezzare personalmente questo personaggio, eccellente punto di riferimento del Folk pisticcese da oltre mezzo secolo, ma anche a chi ama lo spettacolo che, grazie proprio a lui e alla gloriosa associazione che presiede, tante volte ha potuto goderlo nelle nostre piazze, non solo, ma anche in quelle di mezzo mondo dove ha portato allegria e spensieratezza.

Questa la composizione:

“Dal vivere l’angoscia della decadenza fisica con eccessivo intorpidimento morale, d’incanto il “transito” alla agognata “speranza” della Rinascita! Catarsi edificante, vivificante che dona pace interiore, che induce a credere nel ritorno alla Vita, che esorta alla continua preghiera, alla invocazione incessante, cercando sempre il Consolatore, il Salvatore! Si beata “speranza”, melodia soave, concedimi il balsamo odorante del mio “arcaico” vissuto indefettibile, forsennato, irreprensibile! Si tanta attesa “Speranza”, tu sei stata l’alba del mio percorso errabondo, giovevole, continua ad essere il luminoso cammino! Annienta il mio tetro periodo! Io voglio risorgere! E’ la mia ultima “fase” ed anelo completare ciò ancora non realizzato! La sofferenza della opprimente “clausura” nella calda dimora, è ancora installata in me! Lotto strenuamente e stoicamente, onde evitare che tutto possa inabissarsi nell’evanescente, dileguando nel nulla il sostegno di molti per farmi rifiorire e ritrovare la bellezza della mia intensa esistenza! La veneranda età, con veemenza incita “al risveglio”. Sono disponibile, sono pronto alla nuova avventura che dovrà riaffermare il prezioso impegno nel riconquistare la completa “spiritualità”, la cura degli affetti Familiari, per riavvicinarmi al mondo “socio - culturale”. La povera “poesia” esiste nella mia sofferenza più che nella realtà! Sono al crocevia della mia vita, della storia personale, dell’arte e desidero dare una decisa svolta, furente, risolutiva, rigenerante! E’ sfida irriducibile per trionfare contro l’impervio tragitto trascorso! E’ il mio sogno: i sogni sono desideri! La mia sempre presente e dolce Consorte, i miei adorati figli, le impagabili e affettuose nuore, i maestosi, amati Nipoti, sono la leva matrice che doneranno nuovi orizzonti! La sempre definita “mia splendida Donzella” (la Pacchianella) con il Collegio Scientifico, asseconderanno il desiderio ardente di raggiungere il traguardo! Sono la mia ulteriore sorgente di Vita che innaffierà le aspirazioni ancora esistenti nel mio essere! Agli amici, tanti, fidati, affettuosi, solidali, l’invito accorato al continuo sostegno! La loro vicinanza sarà la mia vittoria! La pazienza, la saggezza sono figlie della sapienza! Essa circonda tutti di umanità, di pace interiore, dell’essere vicini a chi soffre, ritemprando corpo e spirito! Ora, forte di tali mirabili insegnamenti, sono in spasmodica attesa del ritorno ineffabile alla Vita con Tutti! Rimembro, dolente il passato sin ai giorni d’oggi: tribolato, martoriato, inesorabile! Sono giunto al presente ansimante che mi porta forza, disposto a liberarmi dalle angustie e prego! Tale parvenza di “rinascita” mi proietta nel “futuro” per debellare il tetro “buio!” e far apparire abbaglianti raggi di sole!”.  Sono strofe - aggiunge l’autore -  che portano alla forte commozione! E’ arrivata l’ora fatidica di annientare il tramonto, di allontanare il più possibile il dolore, la rassegnazione, l’abulia! E’ tempo di risvegliarmi dal dannoso torpore! Riuscirò? Vincerò?

Il Presidente Adduci, chiude con la sua abituale prece: “Padre Eterno Amore infinito, poni nelle mani del Risorto la mia tanto attesa “resurrezione” dal mio lungo tribolare! Ritengo il mio Vivere angustiato, il Dono del Cristo Crocefisso che tanto ha sofferto per redimere la Umanità! E’ l’alba che attendo Padre Benedetto, Cristo Salvatore, Spirito Santo! Concedetemi “Grazia e Consolazione! Mi affido alla Santissima Trinità”.

Pinuccio Adduce.

Per noi che leggiamo, che vogliamo bene e rispettiamo da sempre il caro Pinuccio, l’augurio sincero dell’esaudimento delle sue appassionate, sentite preghiere, accompagnate da un buono e santo Natale.

Michele Selvaggi

Ultima modifica Sabato, 02 Dicembre 2023 15:03

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