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Una legge delega che già dal titolo fa promesse irrealizzabili: il nucleare sostenibile, infatti, attualmente non esiste, anzi il titolo colpevolmente svuota di significato l’aggettivo sostenibile: questa la reazione di Greenpeace Italia, Legambiente, WWF Italia, Kyoto Club. Il nucleare disponibile oggi è pressoché lo stesso disponibile 15 anni fa, quando venne bocciato (per la seconda volta) in un plebiscitario referendum popolare.
Nella mattinata del 31 marzo, l’Istituto Tecnico Agrario di Marconia ha ospitato l’iniziativa “Nontiscordardimé – La scuola si fa bella”. Lo storico appuntamento di volontariato ambientale promosso da Legambiente ha unito studenti, docenti e comunità locale in un’importante operazione di rigenerazione degli spazi scolastici, con l’obiettivo di renderli più accoglienti, vivibili e partecipati.
In base ai dati del Rapporto “Ecomafia 2025”, nella classifica generale delle illegalità ambientali la Basilicata si colloca al 17° posto (dati 2024) e quindi migliora di due posizioni rispetto al 2023 (era al 15° posto), con una leggerissima riduzione del numero totale dei reati (797 contro 805). I reati accertati rappresentano il 2% del totale nazionale, anche questo dato in miglioramento rispetto al 2023 (2,3%). Resta un valore relativamente elevato se parametrato alla popolazione residente, ma su questo aspetto va sempre tenuta presente l'attività di contrasto delle forze dell'ordine sul territorio regionale. Infatti, i controlli effettuati sono infatti pari a quasi il 3,5% di quelli effettuati in totale in Italia (quasi 51.000, oltre 800 in più rispetto al 2023 e oltre 6000 in più del 2022).
In Basilicata 53 cave autorizzate ma senza alcun canone di concessione richiesto dalla Regione e in un contesto di assenza di Piano per le estrazioni
Legambiente: “In Basilicata, come nel resto del Paese, è necessaria una visione nuova, capace di favorire innovazione, rilancio dei distretti produttivi e nuovi green jobs nel riciclo dei materiali da costruzione.”
Matera e Potenza in costante arretramento, perdono posizioni nella classifica generale rispetto allo scorso anno (-10 Matera, -4 Potenza)
I dati di due città in affanno
A Potenza dati negativi su trasporti e mobilità, gestione idrica e rifiuti, ma anche pochi alberi
Matera penalizzata dai pochi dati comunicati, ma persiste il vuoto di informazioni sul monitoraggio dell’aria e la bassa disponibilità di verde urbano accessibile
Per entrambe persistono problematiche relative al consumo di suolo e reali politiche di rigenerazione urbana
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