Mercoledì, 21 Ottobre 2026

Energia, rinviato il Consiglio regionale straordinario. Di cosa ha paura la maggioranza?

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Apprendiamo con stupore e preoccupazione il rinvio del Consiglio regionale straordinario sull'energia, richiesto dalle forze di opposizione lo scorso 7 settembre e convocato per domani. Una decisione assunta senza alcuna concertazione con le minoranze e motivata da non meglio precisati "sopraggiunti impegni istituzionali" del Presidente della Giunta e dell'Assessore all'Ambiente e alla Transizione energetica.Una scelta che lascia interrogativi pesanti, soprattutto perché arriva in un momento particolarmente delicato per la Basilicata. Mentre in tutta la regione, come nel resto del Mezzogiorno, cittadini, agricoltori e autotrasportatori manifestano contro il caro carburante e contro l'aumento dei costi che stanno mettendo in ginocchio famiglie e imprese, la maggioranza di centrodestra decide di rinviare il confronto istituzionale più importante proprio sul tema dell'energia.

Ci chiediamo: di cosa ha paura questa maggioranza? Perché evitare una discussione pubblica in Consiglio regionale su una questione che incide direttamente sulla vita dei lucani? La Basilicata è la principale regione energetica del Paese eppure continua a non trasformare questa ricchezza in vantaggi concreti per cittadini e imprese. Sarebbe stato questo il luogo e il momento per affrontare problemi e possibili soluzioni, ascoltare le istanze che arrivano dal territorio e assumersi le proprie responsabilità politiche.

Il rinvio appare ancora più difficile da comprendere se si considera che domani è prevista a Matera la visita del Ministro Foti. Nulla da eccepire sull'importanza dei rapporti istituzionali con il Governo nazionale. Tuttavia, ci domandiamo se per il Presidente della Giunta e per la maggioranza regionale le passerelle e gli appuntamenti politici siano oggi più importanti delle difficoltà quotidiane vissute dai lucani.

I problemi delle famiglie, degli agricoltori, degli autotrasportatori e delle attività produttive dovrebbero rappresentare la priorità assoluta dell'azione di governo regionale. Il rinvio del Consiglio straordinario sull'energia trasmette invece un messaggio opposto: quando c'è da discutere dei problemi reali della Basilicata, si trova sempre una ragione per rimandare.

Le forze di opposizione chiedono che il Consiglio venga riconvocato nel più breve tempo possibile e che si apra finalmente un confronto serio, trasparente e pubblico sul futuro energetico della Basilicata. I lucani meritano risposte, non rinvii. E meritano una politica che affronti i problemi, non che li aggiri.

Così Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri, Giovanni Vizziello

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