Lunedì, 03 Ottobre 2022

“Noi condanniamo questo modo di fare, se esiste un problema di natura politica, questa deve essere gestita e risolta nell’alveo naturale della stessa e non schermandosi dietro la dignità di tutti i lavoratori, i quali pressati psicologicamente ed esposti ad un ‘processo’ di natura politica si vedono strumentalizzati e umiliati: cosa si nasconde dietro a tutto questo? Si vuole giustificare qualcuno o qualche cosa? Per noi è inaccettabile”.

Da lunedì 21 febbraio alla Coopbox di Ferrandina riprenderà la produzione. E’ il risultato dell’incontro che si è tenuto nella serata di ieri, 9 febbraio, al Dipartimento Attività Produttive presieduto dall’assessore Francesco Cupparo alla presenza dei rappresentanti sindacali, di una delegazione di lavoratori, di rappresentanti del Gruppo Happy di Cremona, dei sindaci di Ferrandina, Miglionico, Pomarico e Pisticci e dei consiglieri regionali Acito, Braia e Perrino.

Questo il commento dei sindacati:

Le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil e di Filctem, Femca e Uiltec valutano positivamente l’annuncio della ripresa della produzione dal 21 febbraio alla Coopbox di Ferrandina, ma restano vigili sulle future decisioni del Gruppo Happy in merito agli investimenti e al mantenimento dei livelli occupazionali nella fabbrica lucana. “La ripresa della produzione è un avanzamento significativo rispetto alla rigidità evidenziata in un primo momento dall’azienda. Un risultato reso possibile - spiegano i sindacati - dalla tenace lotta dei lavoratori e dalla positiva convergenza istituzionale che si è determinata con il tavolo di oggi al dipartimento attività produttive. La disponibilità della Regione a sostenere gli investimenti della Coopbox con le misure previste per la Valbasento va nella direzione fin da subito auspicata unitariamente dalle organizzazioni sindacali. Da parte nostra abbiamo ribadito al tavolo che esistono tutte le condizioni finanziarie e di mercato per un pronto e strutturale rilancio della fabbrica materana e per la difesa dei posti di lavoro in un’area martoriata dalla disoccupazione. Questa vertenza ha riacceso in modo prepotente i riflettori sulla Valbasento, ora bisogna passare dalle parole ai fatti accelerando sugli investimenti e sulle bonifiche dei siti dismessi per restituire un futuro a una terra che ha pagato un duro prezzo alle scelte sbagliate del passato”.

Questo quanto dichiarato dal sindaco di Pisticci, presente all’incontro:

"Da lunedì 21 febbraio alla Coopbox di Ferrandina riprenderà la produzione. Questo è il risultato dell’incontro al quale ho partecipato nel pomeriggio insieme ad altri Sindaci e agli assessori Alessandra Ruvo e Mario Petracca. Una bella notizia che porta sollievo a famiglie e lavoratori".

le parole del consigliere regionale Perrino:

"Ringraziamo l’assessore Cupparo per aver accolto la nostra sollecitazione a convocare subito un incontro sulla vertenza Coopbox sorta nei giorni scorsi. Il dato concreto emerso dalla riunione di ieri riguarda la ripresa delle attività dello stabilimento a partire dal prossimo 21 febbraio. La Regione ha ribadito la sua disponibilità a mettere in campo misure per la reindustrializzazione e lo sviluppo industriale della Valbasento, anticipando azioni già in programma a sostegno dell’apparato industriale, anche nell'ambito del PNRR e dell'implementazione della ZES Jonica.

Dal canto nostro vigileremo sugli impegni presi da gruppo Happy in merito alla ripresa della produzione e soprattutto alle politiche industriali del gruppo stesso. Non è comprensibile la scelta di chiudere uno stabilimento, quello di Ferrandina, che garantisce ottimi livelli di produttività con circa 190 milioni di contenitori di polistirolo all'anno, per giunta dopo appena tre mesi trascorsi all'acquisizione da parte del gruppo Happy.

Infine il commento del consigliere regionale Braia:

“Bene la disponibilità della Regione e la ripresa del ciclo produttivo. Ora attendiamo il piano di rilancio. Ho partecipato al tavolo in regione al fianco del sindaco di Ferrandina Carmine Lisanti, dei sindaci dell'area, dei sindacati e, soprattutto, dei lavoratori”.

 

 

La federazione del Lavoro Privato dei Cobas esprime solidarietà e sostegno ai lavoratori della Coop Box di Ferrandina, costretti ad occupare la loro fabbrica per difendere quanto sancito dalla Costituzione italiana: il diritto al lavoro.

"È necessario convocare immediatamente un tavolo regionale per tutelare i circa 40 lavoratori dipendenti della Coopbox di Ferrandina la cui proprietà ha annunciato la chiusura dello stabilimento".

Le segreterie provinciali di Cgil Cisl Uil e dei sindacati di categoria Filctem Femca Uiltec hanno proclamato lo stato di agitazione alla Coopbox di Ferrandina con il blocco delle merci in entrata e in uscita. La decisione è stata assunta nella serata di ieri a seguito del confronto con il vertice dello stabilimento che – stando a fonti sindacali – ha annunciato l’imminente chiusura dello stabilimento lucano e il conseguente licenziamento di 40 lavoratori.

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