Domenica, 23 Giugno 2024

Dimensionamento scolastico, a Montalbano Jonico la protesta continua. Il 10 febbraio nuovo corteo di protesta contro la disgregazione dell’Isis Pitagora

Smembramento Iis Pitagora di Montalbano Jonico, protesta degli studenti: un corteo pacifico, sostenuto da tutta la comunità, ha invaso le vie cittadine per culminare in piazza Eraclea. Gli studenti: “Tutti a Potenza il 16 gennaio”

Gli studenti dell’Iis Pitagora di Montalbano Jonico hanno invaso pacificamente le vie cittadine per protestare contro lo smembramento del loro istituto, deciso dalla Regione Basilicata nell’ambito del piano di dimensionamento scolastico.

“L’iniziativa – hanno spiegato Claudia Crocco e Cosimo Fantasia, rappresentanti della platea studentesca – è stata pensata per mostrare tutto il nostro dissenso verso la delibera di Giunta regionale adottata lo scorso 5 gennaio, con la quale è stato deciso di smembrare la nostra scuola, e chiederne la conseguente modifica.

Un modo pacifico, ma concreto, per dimostrare come il corpo studenti e tutta la comunità montalbanese sia assolutamente e fermamente contraria a questa assurda decisione, che non ha alcun fondamento giuridico. L’Iis Pitagora ha i numeri per conservare l’autonomia scolastica e non si comprende bene perché si sia deciso di penalizzare il nostro istituto e la nostra comunità. La Regione torni sui suoi passi e assicuri, in primis, il rispetto delle linee guida nazionali e regionali sul tema, ma anche un futuro alla comunità di Montalbano Jonico e al Pitagora stesso, così come è tuttora strutturato. La Regione eviti di assumere decisioni che minano alla base la concreta fruizione del diritto allo studio”.

Una manifestazione che ha preceduto quella in programma martedì 16 gennaio alle ore 10.30, a Potenza, dove tutta la comunità si riverserà per chiedere a gran voce la revoca della delibera o, quantomeno, una modifica che annulli lo smembramento del Pitagora.

“Gli studenti – hanno precisato Fantasia e Crocco - aderiscono in modo convinto a questa manifestazione indetta dall’Amministrazione comunale, che si svolgerà sotto il palazzo regionale, con l’obiettivo di dare forza alla nostra richiesta di modifica del deliberato regionale”.

Leggo post trionfalistici che festeggiano i grandi risultati ottenuti nel territorio pisticcese in seguito al nuovo dimensionamento scolastico.

In occasione dell’ultimo dimensionamento scolastico deliberato dalla Giunta Regionale di Basilicata il 5 gennaio 2024, l’incapacità dell’amministrazione comunale di formulare una proposta credibile e le mancate scelte da parte della Provincia di Matera, hanno determinato la situazione attuale che vede fortemente penalizzato il Metapontino e in particolare Marconia.

In politica bisogna avere il coraggio di decidere sempre, anche quando si affrontano problemi delicati. Al contrario, al posto dei Sindaci e/o del Presidente della Provincia, si permette ad altri di decidere con risultati non sempre in linea con gli interessi dei territori.

La proposta della riorganizzazione della rete scolastica, secondo la norma nazionale, è deliberata dal Consiglio Provinciale acquisite le proposte dei Sindaci e dei dirigenti Scolastici.

Se le Amministrazioni Comunali avanzano delle soluzioni credibili e coerenti  con le linee guida (centralità e vocazione del territorio, numero degli alunni distribuiti nel comune, facilitazione del raggiungimento del servizio in rapporto anche alla difficoltà dei trasporti), se la Provincia assume la responsabilità delle decisioni deliberando sempre nell’interesse dell’intero territorio, la Regione deve prenderne atto e ratificare senza modifica, eccetto se le deliberazioni non siano in contrasto con la legislazione nazionale che è suprema.

La regione Basilicata pur non dicendo una parola sulla legislazione nazionale che porta il limite di alunni per Istituto a 900, porterà allo scadimento del servizio scolastico e indietro di 50 anni, ha preso le sue decisioni in molti casi avulse dalle realtà locali e in molti casi disastrose.

Il dimensionamento deliberato il 5 gennaio dalla Regione, pur confermando per Pisticci la Presidenza dell’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Fortunato”, (si potevano comunque conseguire risultati ancor più idonei con realtà più omogenee), riduce le sedi di Presidenze da tre a due. Mentre comuni con meno abitanti, Bernalda ne conserva due, Scanzano una e a Policoro si confermano e si potenziano le quattro esistenti. In pratica, ancora una volta, registriamo un risultato negativo per il territorio di Pisticci e per gli studenti della scuola dell’obbligo del ns territorio che vengono accorpati in unico “MEGA” comprensivo con oltre 1300 alunni, di cui circa 900 risiedono a Marconia la cui sede di Dirigenza è ancora incerta.

Infatti anche su questo il Sindaco Albano e l ‘assessore al ramo non hanno avuto il coraggio e la forza di assumersi le responsabilità non facendo alcuna proposta, scaricando ancora una volta la patata bollente ai Dirigenti Scolastici. Il Sindaco è il primo cittadino, a lui compete dove ubicare la sede degli Uffici ed ha l’obbligo di dotare le istituzioni scolastiche di idonei e adeguati locali.

Sindaco è vero che l’importante avere la Dirigenza nel Comune, ma i due centri abitati di Pisticci e Marconia, non sono due quartieri di una città, distanti poche centinaia di metri; Pisticci e Marconia distano 15 Km, quindi ancor più, il primo cittadino DEVE dare indicazioni su come meglio offrire il servizio all’utenza. Certo per non mortificare nessuno, la scelta va fatta sulla base di criteri obbiettivi nel rispetto delle linee guida emesse dalla normativa sul dimensionamento: numero degli alunni residenti nei due centri abitati, difficoltà dei trasporti, disponibilità di idonei locali, complessità gestionale dei vari indirizzi scolastici.

Infine Sindaco e assessore non si capisce come fate ad esprimere i ringraziamenti al presidente Bardi e assessore Casino nonostante la soppressione di una sede di Dirigenza.

Ricordiamo che la soppressione di tali uffici non riguarda soltanto il Dirigente, come continua ad affermare Bardi, l’Assessore Casino e il Sindaco Albano, ma molte altre figure come il direttore dei Servizi e gli assistenti amministrativi. Per ogni sede soppressa si perdono circa sei posti di lavoro procurando disservizi che incidono sulla dispersione scolastica già alta in Basilicata. Pertanto a Marconia oltre al disservizio e tanti disagi per le famiglie, si cancellano 6 posti di lavoro. Come si fa a esprimere apprezzamenti?

E' quanto rilasciato in una nota da "Pisticci in Comune"

 

Con una nota, l'amministrazione comunale di Pisticci comunica:

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