Martedì, 16 Aprile 2024

Nella giornata odierna, alla presenza del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana, presso la caserma Zanzur, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale tra il Generale di Corpo d’Armata Ignazio Gibilaro ed il Generale di Corpo d’Armata Michele Carbone.

Il Generale Gibilaro, nell’incarico da oltre tre anni, ha passato le consegne al collega Michele Carbone, che sino a qualche giorno fa è stato Comandante del Comando Aeronavale Centrale di Roma.

Nel periodo trascorso alla guida delle circa diecimila Fiamme Gialle che operano in Campania, Puglia, Molise e Basilicata - tutti contesti territoriali di particolare   interesse   istituzionale - il Generale Gibilaro  ha  assicurato  una costante vicinanza ai Reparti dipendenti, pure di minore livello, anche nel periodo di piena pandemia, riscontrando il conseguimento di risultati di assoluto rilievo.

Nonostante l’attuale contesto di rapido e costante mutamento, dovuto, come noto, all’epidemia da COVID-19 ed agli eventi bellici, l’azione dei Reparti si è svolta con sistematiche, incisive intervenzialità trasversali nella lotta all’evasione fiscale, nel contrasto alla diversione delle risorse pubbliche ed in particolare a tutela dell’interesse erariale contro le frodi e le speculazioni sulle misure agevolative introdotte dalla legislazione emergenziale. Particolare attenzione è stata riposta nell’aggressione dei patrimoni della criminalità organizzata e nella repressione di ogni altra nuova occasione di forma di illegalità economica ed illecito arricchimento anche caratterizzato dall’incremento del costo dell’energia e delle materie prime a danno di imprese oneste e dei consumatori. Sono stati raggiunti lusinghieri traguardi nell’affermazione di un efficace presidio della sicurezza economico-finanziaria in un’ampia e delicatissima area del territorio nazionale caratterizzato da un tessuto economico e sociale già particolarmente fragile e pervaso da illegalità diffusa. In questo contesto territoriale, particolare importanza sta rivestendo l’avvio del dispositivo di interventi mirati e selettivi per efficaci e rapidi controlli sul corretto impiego dei fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza che come noto prevede l’attuazione di rilevanti riforme strutturali all’interno di un disegno complessivo di transizione verso un’economia più sostenibile, innovativa e inclusiva.

Il Comandante Generale, Giuseppe Zafarana, ha espresso al Generale Gibilaro, i più sentiti ringraziamenti per l’opera prestata rivolgendo altresì al nuovo Comandante, il Gen. C.A. Michele Carbone, un caloroso augurio di “buon lavoro” per l’importante incarico che andrà a ricoprire.

Un sequestro preventivo di beni immobili e disponibilità finanziarie del valore di circa 600 mila euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Bari nei confronti di uno dei componenti di una banda specializzata in furti a negozi e bancomat nel Barese.

Militari del Nucleo di Polizia Economica Finanziaria della Guardia di Finanza di Matera, a conclusione di una articolata attività in materia di Spesa Pubblica, hanno segnalato alla locale Autorità Giudiziaria una società ed il suo amministratore, operanti nel settore del commercio di carburanti e lubrificanti, nei cui confronti è stato ipotizzato di aver indebitamente richiesto e ottenuto contributi a fondo perduto, per circa 370.000 euro, attraverso la presentazione di istanze per la richiesta di concessione dei contributi contenenti dati non veritieri ed in particolare i Ricavi conseguiti (superiori al limite previsto dalla specifica normativa per poter presentare la relativa domanda di aiuto ed indicato nei fatti per un valore nettamente inferiore).

Oltre 400mila ricambi e accessori per auto contraffatti, recanti marchi di noti brand, sono stati sequestrati in tutta Italia dalla Guardia di finanza, che ha denunciato 25 persone.

Al termine di un’articolata attività investigativa finalizzata al contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica, i Finanzieri della Tenenza di Metaponto hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari personali di arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Matera su richiesta del Pubblico Ministero, nei confronti di 4 persone, residenti in provincia di Taranto, per le quali è stata ipotizzata un’associazione a delinquere finalizzata principalmente alla truffa aggravata a danno dell’INPS onde consentire a cento persone circa di beneficiare, indebitamente, in più annualità, delle indennità di disoccupazione, malattia e maternità per 3,3 milioni di Euro, oltre alla bancarotta fraudolenta e documentale.

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