Domenica, 23 Giugno 2024

Di seguito gli elenchi dei neo sindaci eletti nel potentino e nel materano, nella tornata elettorale del 12 e 13 giugno:

PROVINCIA DI POTENZA

Abriola: sindaco eletto Romano Triunfo, della lista Viviamo Abriola con 531 voti (56,55%)

Albano di Lucania, sindaco eletto Bruno Santamaria con 507 voti (50,50%)

Baragiano, sindaco eletto Giuseppe Fernando Galizia con 845 voti (52,94%)

Bella, sindaco rieletto Leonardo Sabato con 1989 voti (75,28%)

Castelgrande, sindaco eletto Francesco Cianci con 428 voti. Era stata presentata una sola lista (100%)

Castelsaraceno, sindaco eletto Rocco Rosano, con 586 voti (69,19%)

Calvello, sindaco eletto Anna Cantisani con 649 voti (54,58%)

Episcopia, sindaco eletto Egidio Vecchione, con 564 voti (60,13%)

Latronico, rieletto sindaco Fausto De Maria con 1411 voti (57,31%)

Maschito: eletto sindaco con 372 voti Luigi Rafti (38,39%)

Marsico Nuovo sindaco eletto Massimo Macchia con 1161 voti (43,98%)

Montemilone: rieletto sindaco Antonio D’Amelio 683 voti (71,82%)

Palazzo San Gervasio, eletto sindaco Luca Festino con 1025 voti (39,29%)

Rapolla, sindaco eletto Biagio Cristofaro con 1475 voti (54,65%)

Ruoti, sindaco eletto Franco Gentilesca con 929 voti (39,20%)

San Costantino Albanese sindaco eletto Renato Iannibelli con 354 voti (83,89%)

Vietri di Potenza, rieletto sindaco Christian Giordano con 1578 voti (92,39%)

PROVINCIA DI MATERA

Colobraro, sindaco eletto Nicola Lista con 638 voti. Presentata una sola lista (100%)

Grassano, sindaco eletto Filippo Luberto con 1801 voti (59,66%)

Stigliano, sindaco eletto Micucci Francesco (sindaco uscente) con 1207 voti (54,54%)

San Mauro Forte, sindaco eletto Nicola Giuseppe Savino con 449 voti (51,37%)

Policoro, si va al ballottaggio tra Enrico Bianco 48,44%, e Nicola Lopatriello 37,54%. Gianluca Marrese si è fermato al 14,02%

Legambiente: "Chiediamo alla Regione Basilicata uno scatto di reni nell'avvio delle filiere per il recupero e il riciclo dei materiali e degli scarti e un'inversione di tendenza su fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Programmando subito una reale transizione ecologica sostenibile e giusta nelle aree di estrazione di gas e petrolio"

“Negli ultimi anni la Regione Basilicata è direttamente impegnata per favorire la transizione energetica e digitale, puntando al rafforzamento della produzione energetica da fonti rinnovabili supportata dall’evoluzione tecnologica della rete di distribuzione, con investimenti dedicati a migliorare la resilienza e ad offrire sempre più servizi al cittadino”.

La Basilicata è stata una delle regioni d’Italia, con il maggior numero di persone che non sono andate a votare.

Bardi continua a tergiversare senza visione ed idee chiare, con un’ansia di prestazione che lo espone ad enormi contraddizioni ed incoerenze che stanno creando enormi danni.

Piuttosto che stare a polemizzare sulla giusta e opportuna strada della decarbonizzazione del settore dei trasporti, avrebbe già da tempo dovuto rimboccarsi le maniche e guidare verso un nuovo assetto sostenibile il sistema produttivo lucano.

Il tempo perso sta avvicinando sempre di più un orizzonte denso di nubi per una regione già di per sé debole per ragioni storiche. Perché il posizionamento sul fossile della Basilicata è una condanna inevitabile, che non dipende da un voto in Parlamento Europeo ma da una necessità ormai impellente che nessuno più nega. Gli obiettivi stringenti sono necessari perché non abbiamo più tempo. E rammarica che ci sia ancora qualcuno che fa finta di non capire perché direttamente o indirettamente legato al mondo fossile.

L’ansia da prestazione di Bardi invece si manifesta ormai in una proliferazione di comunicati vuoti di poche righe, di riferimenti generici, numeri sbagliati e in totale contraddizione tra loro.

Stellantis ha pianificato una transizione su Melfi verso una produzione di modelli totalmente elettrici.  Lo ha fatto da tempo e ben prima del voto del Parlamento Europeo.

Ma al momento continua a produrre modelli tradizionali e ibridi. e lo farà almeno fino al 2024. Modelli che stanno oggi provocando una riduzione notevole della forza lavoro diretta, attraverso un migliaio di licenziamenti incentivati, ed indirettamente sull’indotto tagliando su una serie di servizi e di attività logistiche legate all’attuale assetto e non certo a quello futuro. 

Non si vuole comprendere o forse più probabilmente non si vuole dire, che è l’attuale modello fossile ed endotermico ad essere stracotto e non ha più valore da aggiungere.

Per il semplice motivo che l’automobile come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi non esisterà più. E la crisi di forniture continuamente denunciata a Melfi e che condanna a ritmi schizofrenici i lavoratori è la dimostrazione di come il valore si sia spostato in altri segmenti. Segmenti tutti da esplorare e dagli spazi enormi che vanno però incentivati in un nuovo eco-sistema che necessita però di una visione chiara. Non serve né un raffazzonato Piano Strategico Regionale tutto centrato sul fossile né operazioni spot schizofreniche.

E nell’assenza di ogni possibile riflessione più profonda appare sempre più evidente l'unica vera bussola dell’azione di questo governo. Avvantaggiare le fonti fossili, sperperando le ultime risorse.

C’è da dire che Bardi finalmente punta il dito verso l’uragano in arrivo, purtroppo però incolpando le necessarie misure di cambiamento  energetico anziché con serietà fare proprie le analisi di allarme climatico della stragrande maggioranza degli scienziati.

L’uragano che ormai tutti vedono dovrebbe portare a fare la cosa più banale, economicamente sensata e moralmente giusta, ovvero la creazione di un fondo di investimento valorizzando al vantaggioso prezzo di oggi anche i flussi futuri di gas per finanziare strutturalmente la transizione del settore residenziale, dei trasporti ed agricolo

 

Ed invece, Bardi, continuando la serie delle sue contraddizione decide di puntare sul dare il gas gratis alle famiglie. Ovviamente non sarà completamente gratis ed ovviamente solo per il tempo che l’uragano spazzi via la Basilicata.

Non c’è tempo da perdere per il Pianeta, e ancor meno per la Basilicata. L’unica azione coerente sono le dimissioni

Così in una nota Francesco Pietrantuono, coordinatore programma Europa Verde e Pino Digilio,  coordinatore regionale Europa Verde

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