Martedì, 22 Settembre 2026

Metapontion di Pitagora “L’Archè”: Armonia e culture del Mediterraneo in Magna Grecia

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Sabato scorso il Castello di Torremare a Metaponto brulicava di voci, musica, colori e gioia. La prima edizione dell’Arché si è rivelata un grande successo in termini di presenze e di qualità culturale e musicale.  Abbiamo raggiunto l’obiettivo e percepito quell’armonia sulla quale puntavamo quando abbiamo ideato questo contest. La presenza di intellettuali ed artisti provenienti anche dalle vicine regioni ci ha consentito di riassaporare la comune identità magno greca attraverso un viaggio culturale ed emozionale, tra enogastronomia, musica e danze. Adesso ci preme ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a vario titolo alla riuscita dell’evento.

Il primo va a coloro che ci hanno creduto fortemente, al punto da investire in termini economici e non solo nell’iniziativa. Il main sponsor Cristina Gessi Commercialista, intervenuta anche nel corso del convegno esprimendo un auspicio di rinascita di Metaponto, il Comune di Bernalda e i privati che ci hanno sostenuto: il Metapontum Village, il Lido Nettuno, il Lido Marinella, la cooperativa Athena, la sala ricevimenti Note di mare, l’istituto dei Padri Trinitari, i supermercati Spesì e Tipico.

Un ringraziamento va, inoltre, a chi ha patrocinato l’evento: il Consiglio Regionale della Basilicata, la Provincia di Matera, il Comune di Matera, l’APT Basilicata, l'Ente Proloco Italia e gli Amici del Borgo di Matera.

Nell’ordine, citiamo i prestigiosi ospiti intervenuti al convegno incentrato sulla “crapiata” e sulla dieta mediterranea: il consigliere regionale Piero Marrese, sempre sensibile e presente alle iniziative culturali, Antonello De Santis, presidente di Rete Turismo Italia Ionica e imprenditore illuminato, Rocco Franciosa, consigliere nazionale dell'Ente Proloco Italia e imprescindibile punto di riferimento per l’OCCSE, Massimo Lucidi, presidente dell’International Institute a Washington DC e della Fondazione E-Novation, nonché attento conoscitore delle dinamiche della comunicazione e del marketing internazionale, Maurizio Piarulli, odontoiatra e appassionato di dieta mediterranea, Angelo Tataranno, memoria storica della nostra terra e depositario del 'cerimoniale' della crapiata, Paolo Grieco, presidente dell’Associazione “Amici del borgo”, che valorizza le antiche tradizioni, attraverso la “crapiata di Matera”. Per un problema tecnico non abbiamo potuto proiettare il video intervento di Spencer Pope e Sveva Savelli, già impegnati nel prestigioso scavo internazionale diretto nella chora metapontina dal prof. Carter, i cui studi sono risultati indispensabili per la redazione del dossier preparato dal team di ricerche storiche dell’OCCSE e poi approvato dal Ministero dell'Agricoltura.

Nella seconda parte, “L’Arché” si è trasformato nel grande evento della estate lucana 2025: la degustazione delle nostre tipicità eno-gastronomiche (le due crapiate, quella pitagorica senza fave e quella materana, entrambe con marchio P.A.T., i tarallini e la focaccia azima, i vini della Magna Grecia) è stata accompagnata dai ritmi travolgenti della taranta e della pizzica, le danze anticamente più praticate nella contrada Pizzìca di Metaponto.

Presentati dalla spumeggiante Silvana Laviola, si sono esibiti gruppi provenienti da Basilicata, Puglia e Campania: i “Tamburellisti di Torrepaduli” dell’etno-musicologo Pierpaolo De Giorgi, i “Tamburellisti di Otranto”, il Gruppo Folk “Tarantellaera” di Crispiano, le Tammorre di Napoli “Terra e Lavoro” in collaborazione con i “Sedili di Napoli” di Giuseppe Serroni, “Anema all’Antik” e “Ros’Alò” di Villa Castelli, “Pizzica Brin” di Brindisi, terra jonica di Fragagnano. Ospite speciale Elena Botti, docente di pizzica della Associazione Nazionale Maestri di Ballo, con le sue danzatrici tarantate di Massafra, affiancate dalle sorprendenti giovanissime “Naiadi di Metapontion” e dalle esperte “Nereidi di Taras”. La parte musicale si è svolta sotto l’alto patrocinio della Associazione Nazionale Maestri di Ballo e della Federazione Italiana delle Tradizioni Popolari, con il coordinamento e la direzione artistica di Giuseppe Barberino dell’OCCSE e di Saverio De Florio di Neopolites.

Infine, un ringraziamento speciale va ai volontari e ai ragazzi del Servizio Civile dell’OCCSE, che si sono adoperati instancabilmente per giorni affinché ogni dettaglio fosse curato, e ai volontari dell’associazione di Protezione Civile “Metapontum” che hanno garantito il supporto logistico e la sicurezza.

Il risultato è stato al di sopra di ogni aspettativa, un esempio virtuoso di rete e sinergie che ha dimostrato che Metaponto può tornare ad essere un luogo attrattivo solo se lo si incentra sulla cultura identitaria, mai portatrice di effimere rappresentazioni che, nel migliore dei casi, si rivelano un successo che dura per un’estate, un momento, senza lasciare un segno rilevante.

Abbiamo ospitato, in un evento completamente gratuito, un pubblico di ogni età e di ogni genere, dal turista curioso al cultore di storia, musica, spettacolo e buona tavola, tutti animati dallo spirito e dall’armonia della Magna Grecia e, perché no, visibilmente sorpresi per l’inedito approccio, un mix tra convegnistica, enogastronomia e musica, quella dell’Arché, del PRINCIPIO, delle ORIGINI.

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