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violento nubifragio abbattutosi lo scorso 2 settembre su Policoro ha lasciato un pesante bilancio dei danni. La tromba d'aria, accompagnata da fortissime raffiche di vento, ha colpito l'abitato, la zona lido e le campagne circostanti: centinaia di alberi sono caduti, bloccando diverse strade e tranciando cavi elettrici, con conseguenti blackout in numerose abitazioni. Il sottopasso per il mare e la stazione ferroviaria sono rimasti chiusi per allagamenti e caduta di piante, mentre numerosi pannelli fotovoltaici sono stati scaraventati dai tetti delle abitazioni sulle auto in sosta.
L'agricoltura, spina dorsale del Metapontino, sotto shock
A Policoro l'agricoltura non è un comparto tra i tanti: è il caposaldo dell'economia locale, il motore che dà lavoro e reddito a gran parte del territorio del Metapontino. Ed è proprio sulle campagne che il nubifragio ha inferto uno dei colpi più duri. La Coldiretti Basilicata ha parlato di situazione drammatica nelle aree agricole di Policoro, con danni alla vegetazione, impianti arborei/erbacei e numerose strutture agricole e serricole duramente danneggiate. Già il giorno successivo all'evento, l'assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Carmine Cicala, ha preso parte a incontri e sopralluoghi sul territorio per avviare una prima ricognizione dei danni al comparto.
A dare la misura di quanto sia strategica l'area colpita è la coltivazione della fragola, un prodotto ortofrutticolo che ha ottenuto ufficialmente il riconoscimento europeo come Indicazione Geografica Protetta (IGP) lo scorso novembre: in Basilicata, e in particolare nell'areale del Metapontino, si contano circa 1.200 ettari coltivati a fragole, e Policoro ne rappresenta il cuore pulsante, con circa la metà dell'intera superficie regionale dedicata. Un dato che rende ancora più evidente quanto i danni provocati dalla tromba d'aria rischino di ripercuotersi su una delle filiere produttive più importanti e identitarie dell'intero territorio lucano.
Turismo balneare, l'altro pilastro messo in ginocchio
A pagare il prezzo più alto, insieme alle aziende agricole, sono anche gli operatori del comparto turistico-balneare, con danni ingenti registrati in molti stabilimenti del litorale, costringendo addirittura gli imprenditori a chiudere in anticipo la stagione estiva. Nelle ultime ore, gli appelli diretti lanciati sono stati parecchi. Gli operatori hanno bisogno di aiuti economici, malgrado lamentano di non aver ricevuto nessuno sostegno per la tromba d'aria del 2019. Un precedente che pesa come un macigno sulla fiducia degli operatori verso le istituzioni, ai quali si aggiunge un ulteriore elemento di incertezza: nel 2027 scadranno tutte le concessioni demaniali marittime, lasciando gli imprenditori del settore senza alcuna prospettiva certa su cui pianificare la ricostruzione e gli investimenti necessari.
Anche la nostra delegazione territoriale intende seguire da vicino l'evolversi della situazione: Consumerismo si mette da subito a disposizione di cittadini, amministratori locali e attività produttive di Policoro, per raccogliere segnalazioni e ascoltare le esigenze del territorio, delle famiglie e degli imprenditori.
La posizione di Consumerismo
Consumerismo, attraverso la propria delegazione territoriale di Matera, esprime piena solidarietà alla popolazione e agli operatori economici colpiti dall'evento calamitoso e richiama con forza l'attenzione delle istituzioni regionali e nazionali su alcuni punti imprescindibili:
Consumerismo rimane a disposizione dei cittadini, delle aziende agricole e degli operatori turistici di Policoro per raccogliere segnalazioni, fornire assistenza e supportare le richieste di ristoro nelle sedi opportune, ribadendo che la tutela dei consumatori passa anche dalla tutela del tessuto economico e sociale dei territori.
Ufficio Stampa Consumerismo – Delegazione Territoriale di Matera - dott. Vincenzo Iannuzziello, delegato territoriale