Mercoledì, 14 Ottobre 2026

Detenuti come Custodi di Bene Featured

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Presentata l'intesa tra Protezione civile regionale, Garante delle persone private della libertà e Amministrazione penitenziaria per un progetto di sicurezza e prevenzione nelle carceri di Potenza, Melfi e Matera

Servizio a cura della TGR Basilicata realizzato da Viviana Pentangelo - montaggio: Salvatore Fiorellini

Nel servizio, le interviste alla garante per i diritti delle persone private della libertà, Tiziana Silletti, e al dirigente dell'Ufficio di Protezione civile, Giovanni Di Bello.

Segue nota stampa ANSA:

Formare le persone detenute sui temi della prevenzione e della sicurezza, promuovendo al tempo stesso responsabilità, inclusione e reinserimento sociale.

È l'obiettivo di "Custodi di Bene", progetto sperimentale promosso dalla Protezione Civile della Regione Basilicata, dall'Ufficio della Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e dal Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria Puglia-Basilicata.

L'iniziativa punta a rafforzare la cultura della protezione civile anche attraverso percorsi di formazione e partecipazione, mettendo in relazione il sistema della gestione delle emergenze con quello penitenziario.

"Custodi di Bene è un progetto innovativo, caratterizzato da una rete istituzionale di particolare rilievo e dal coinvolgimento di tre case circondariali, a Potenza, Matera e Melfi - ha dichiarato la Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Tiziana Silletti, questa mattina a margine della presentazione del progetto a Potenza - La sua unicità sta nell'andare oltre la trasmissione di nozioni di protezione civile e sicurezza, formando le persone detenute affinché possano diventare, come suggerisce il nome dell'iniziativa, custodi del bene comune.

Si realizza così un cambio di paradigma: chi ha ferito la comunità può contribuire a ripararla e a tutelarla attraverso il volontariato in protezione civile. La pena non può essere soltanto il tempo della privazione, ma deve diventare anche il tempo della possibilità".

"La Regione Basilicata - afferma l'assessore regionale alle infrastrutture e mobilità, Pasquale Pepe - ha creduto, sin dall'inizio, in questa iniziativa perché coniuga due obiettivi fondamentali: rafforzare la cultura della protezione civile e offrire nuove opportunità di crescita, formazione e responsabilizzazione alle persone detenute".

Per il dirigente dell'ufficio per la Protezione Civile della Regione Basilicata, Giovanni Di Bello, "'Custodi di Bene' valorizza la Protezione Civile non soltanto come sistema organizzato per la gestione delle emergenze, ma soprattutto come strumento di prevenzione, formazione e crescita della cultura della sicurezza. La conoscenza dei rischi e dei comportamenti corretti costituisce, infatti, un patrimonio collettivo che deve essere accessibile a tutti e diffuso nei diversi contesti della società. Questo progetto rappresenta un'esperienza innovativa perché mette in relazione il sistema di protezione civile e quello penitenziario, creando opportunità concrete di apprendimento e responsabilizzazione. 'Custodi di Bene' rafforza l'idea che la protezione civile sia, prima di tutto, una cultura della prevenzione e della partecipazione attiva, fondata sulla responsabilità verso il bene comune".

Il sindaco di Melfi, Giuseppe Maglione, ha sottolineato il valore dell'iniziativa come "volano per costruire percorsi di rinascita e rafforzare la coesione sociale delle nostre comunità. È su questi pilastri che dobbiamo costruire società più eque, inclusive e sicure, trasformando le fragilità individuali in opportunità di rinascita collettiva". Il comandante dei Vigili del fuoco di Potenza, Luca Ponticelli, ha evidenziato, infine, l'importanza della formazione per accrescere la sicurezza negli istituti penitenziari, rivolta sia al personale sia ai detenuti.

Last modified on Mercoledì, 14 Ottobre 2026 15:56

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