L’Intelligenza Artificiale può davvero essere “processata”? È da questa domanda provocatoria che nasce “Processo all’Intelligenza Artificiale – Due prospettive a confronto, tra accusa e difesa”, il dibattito che si terrà giovedì 21 maggio alle ore 16:00 presso Palazzo Bonadies Lancellotti, sede romana della European School of Economics.
Proponiamo un articolo inserito sul sito della European School of Econimics, redatto dal nostro esimio concittadino, il prof Giuseppe Cassano che espone una interessante disamina di quanto sta accadendo per via del conflitto in Iran.
Il confronto tra esperti alla Camera, 'impatto su intero sistema giuridico'
L'introduzione dell'intelligenza artificiale nelle pratiche mediche dà vita a nuove sfide anche per quel che riguarda la responsabilità sanitaria, la deontologia professionale e la privacy dei pazienti, aprendo alla necessità di riforme legislative.
Il tema è stato al centro del convegno 'Medicina, responsabilità sanitaria e intelligenza artificiale' tenutosi alla Camera dei deputati nell'ambito della prima edizione degli Stati generali della responsabilità sanitaria.
"La responsabilità sanitaria ci pone di fronte a cambiamenti che riguardano l'intero ordinamento giuridico - ha affermato Giuseppe Cassano, direttore del dipartimento di Scienze giuridiche, dell'innovazione, di Internet e dell'intelligenza artificiale dell'European School of Economics -.
Inoltre, in tale contesto giocano un ruolo sempre più importante le nuove tecnologie e servono regole apposite per intervenire sulle dinamiche relative all'accesso e alla gestione dei dati sanitari in modo da tutelare la privacy dei pazienti e al contempo garantire la qualità del servizio".
"Ci sono molti limiti che ancora non sono stati affrontati, primo tra tutti quello dell'interoperabilità dei sistemi - ha spiegato Carlo Garufi, direttore dell'Oncologia Medica dell'A.O.
San Camillo-Forlanini di Roma -. Basta pensare alla regione Lazio, dove ci sono una ventina di aziende sanitarie e ospedaliere e ognuna ha una cartella elettronica diversa dall'altra. Ci sono poi i temi della privacy e del valore dei dati che vengono ceduti ad aziende terze. A queste domande non possiamo rispondere noi medici".
"Una parte della risposta a questi quesiti risiede nell'interdisciplinarità - ha aggiunto Guido Scorza, componente del Collegio Garante protezione dei dati personali -. Se continuiamo a stare dentro certe questioni in maniera 'verticale', questi problemi non solo non li risolviamo, non li vediamo nemmeno". Il tema dell'impatto della digitalizzazione sulla sanità riguarda anche i social network. "Con la pandemia abbiamo visto che le informazioni si prelevavano direttamente dai social, non da fonti verificate - ha evidenziato Riccardo Lanzo, docente di Diritto del Digital & Influencer Marketing presso la European School of Economics -. A mio avviso l'intelligenza artificiale dovrebbe essere utilizzata dalle piattaforme stesse per filtrare, controllare e verificare le informazioni, soprattutto quelle sanitarie, che, se diffuse in maniera incontrollata, creano disinformazione".
Fonte ANSA
Si è appena conclusa alla Luiss la V edizione degli Stati Generali del Diritto di Internet e della Intelligenza Artificiale (27,28,29 novembre).
Siamo orgogliosi di condividere che la Dott.ssa Mariangela Claudia Calciano, Coordinatrice scientifica del Dipartimento di Scienze della Comunicazione della European School of Economics https://www.ese.ac.uk/it/corsi/corsi-di-scienze-comunicazione, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Energie per Roma 2025”, presso la sede del Parlamento Europeo Italia.