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Dario Depalma, originario di Bernalda, tra i partecipanti alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, è atteso nel suo paese stasera. Sollevati parenti e amici. Come gli altri circa 400 attivisti, Depalma è stato imbarcato su uno dei tre voli della Turkish Airlines in partenza da Istanbul verso gli Stati di origine. I componenti della Global Sumud Flotilla erano stati fermati nei giorni scorsi in acque internazionali dall'esercito israeliano, trattenuti dai militari e sottoposti a violenze e umiliazioni, come hanno raccontato al rientro. Come già accaduto in passato, gli italiani non potranno contare sul supporto della Farnesina per il biglietto: il costo sarà a carico della Flotilla o dei familiari.
Tra i numerosi attivisti della Flotilla fermati in mare dall’esercito israeliano, vi è anche il bernaldese Dario Depalma che al momento del fermo si trovava sulla Don Juan. I circa 430 attivisti, 29 gli italiani, partiti per dare supporto alle popolazioni in guerra, sono stati fermati e bloccati a bordo delle navi della Flotilla.
La guerra in Iran con i rincari energetici si riflette in maniera significativa sull’agricoltura lucana.
Il lucano Dario Depalma di Bernalda ha scelto di proseguire la missione dopo l’intercettazione militare israeliana in acque internazionali. Non è tornato: ha detto “Avanti per loro”. Due attivisti — Thiago Ávila e Saif Abu Keshek — restano detenuti in Israele. I legali ricorrono alla CEDU contro l’Italia.
C’è qualcosa di profondamente distorto in quello che sta accadendo in Basilicata.